NAPOLI, TOCCA A TE FARE RUMORE!
Il buonismo non serve a niente, l’etica non esiste. Volete sapere perché? Allora aprite gli occhi, mettetevi comodi e osservate con attenzione quello che il Napoli ha visto passare davanti a se da quel 31 Agosto 2008.Dopo la Roma e i suoi dossier presi fin troppo a cuore da Morganti, adesso c’è la Fiorentina che, guarda caso, si lamenta anche giustamente dopo gli strafalcioni di Torino e prima della delicata sfida contro gli azzurri. E’ facile, se il bambino piange allora il papà accontenta, forse il Napoli si è reso conto di essere un figliastro a tal punto da leccarsi le ferite continuamente senza mai alzare la voce, situazione che diventa sempre più insostenibile.
Rizzoli è l’arbitro italiano migliore qualitativamente parlando, ma anche il fischietto bolognese è incappato nell’accecante maglia azzurra capace di infastidire con il suo bagliore. Chiariamoci, Morganti era su un altro pianeta domenica scorsa ma questa sera non è che la giacchetta nera possa ricevere complimenti, oltretutto neanche i suoi assistenti hanno convinto: Faverani riesce a sbandierare costantemente in ritardo, Stefani sembra ignorare le botte prese da Lavezzi e il quarto uomo redarguisce costantemente Reja appena il tecnico mette il naso fuori l’area tecnica. In tutto questo va aggiunta anche l’inconsistenza partenopea che, sicuramente, ha fatto la sua buona parte.
Due sono le situazioni da analizzare al microscopio, altre situazioni sono quasi inspiegabili come le quattro occasioni in cui Comotto cerca di sfilare la maglia a Lavezzi senza ricevere nemmeno una ramanzina, i calcioni di Zauri mai visti se non in due occasioni.
Minuto 87. Montervino scodella in area un calcio di punizione, Maggio stacca di testa e la palla colpisce il gomito di Gamberini. Siamo alle solite, ormai la regola della volontarietà non è più applicabile ma interpretabile, inoltre resta incredibile come i rumors scatenati dall’annullamento del gol di Zalayeta di domenica scorsa, proprio perché l’uruguayano colpì il pallone con il braccio nonostante l’evidente involontarietà, non siano serviti a nulla. Le immagini evidenziano come il braccio di Gamberini non vada a protezione di parti del colpo delicate, inoltre si può notare la distanza fra lui e Maggio e lo spazio del braccio dal resto del corpo. Fu detto che Morganti riuscì a farsi condizionare dalla contemporanea protesta di tutta la difesa della Roma, questa sera è stato smentito tutto visto che simultaneamente, tutto il Napoli protesta senza ricevere niente in cambio. Rizzoli ha sbagliato
Minuto 91. Triangolazione tra Zalayeta e Blasi che manda Montervino verso la porta di Frey, il centrocampista azzurro stoppa con la parte alta del braccio sinistro il pallone in discesa per poi sparare alto sopra la traversa, Rizzoli arriva ed espelle direttamente il numero 4 azzurro. Premettendo che il fallo di mano ci sia tutto, ma non è plausibile vedere un cartellino rosso per una tale infrazione soprattutto se pensiamo che l’azione non abbia portato frutti. Rizzoli ha incredibilmente macchiato una buona decisione iniziale con un incomprensibile errore
