SANGIO E GROSSETO, TRE PASSI AVANTI

Il campionato resta aperto, anzi apertissimo. Sia in zona play-off che in zona play-out la storia è ancora tutta da scrivere, e per i più ottimisti resta aperto anche il discorso relativo al primato o all’ultimo posto. Il Frosinone cade in casa per la seconda volta in questa stagione, lo fa contro la Sangiovannese di Braglia che grazie ad un rigore di Biancone avvicina i ciociari, ora lontani soltanto un punto. La squadra di Ivo Iaconi gioca bene fino a quando non prende il gol, "solito" fallo da ultimo uomo che costringe i canarini a continuare in inferiorità numerica per l’ennesima volta. La società si è lamentata degli arbitraggi, e può avere le sue ragioni, ma il punto è che i laziali devono regolare quella fase difensiva che tradisce a ripetizione. Le prime tre sono in un fazzoletto di cinque punti, (de)merito anche del Napoli che crolla a Castellammare di Stabia. Errori individuali ed errori dell’allenatore tengono acceso l’interesse di un campionato che questa squadra avrebbe potuto chiudere già da tempo. Se però Romito infila il proprio portiere, Agnelli fa il fenomeno e Castaldo il mattatore, Calaiò non può limitarsi ad un semplice tap-in sbagliando, per il resto, anche il "non sbagliabile". Azzurri in partita per mezz’ora, peraltro sotto di due gol, poi il crollo agevolato da sostituzioni incomprensibili ed inopinate da parte di un allenatore che si è ormai giocato la conferma. Lontano dalla vetta ma stabile in zona play-off c’è il Grosseto, che passa in casa di un Lanciano abituato agli harakiri interni. Ai frentani non bastano due rigori di Zerbini, perché Russo, Cipolla e Garofalo mettono a segno un colpo grosso che fa brillare gli occhi a Benedetti, privo da gennaio del bomber Pellicori. La continua emergenza cui ha dovuto far fronte Monaco e la giovane età di alcuni elementi hanno prima escluso gli abruzzesi dalla zona play-off per poi farli precipitare in una parte di classifica pericolosa. Stesso discorso per la Massese, che non sembra abbia tratto un grande vantaggio da un mercato che ha regalato a D’Arrigo giocatori importanti. Il tecnico apuano sta deludendo le attese, segno che il pragmatismo non sempre paga. Nel girone di andata la Massese era una squadra frizzante ed imprevedibile, oggi è invece lenta, macchinosa e neanche raccoglie troppi punti. Se la ride la Torres, e Cuccureddu con un altro pari resta in zona promozione grazie a Medda, che porta i suoi in vantaggio prima del pari di Rossi. La squadra sarda continua a crescere , insidiata ormai dalla sola Lucchese che fa il suo dovere e liquida la fragile Acireale. Sturba e Di Gennaro rendono inutile il gol nel finale di Genevier. Sono tempi duri, ed era prevedibile, per Ugolotti, mentre Simoni in casa non sbaglia un colpo e aspetta il passo falso di chi lo precede per proporsi. Non può essere il Perugia un avversario di rilievo, almeno fino a quando Patania non spiegherà a chi di dovere il perché di prestazioni così mediocri con un organico di buon livello. Il Foggia, con Giordano ed il figliol prodigo Cantoro, liquida gli umbri e spegne le (eccessive) polemiche scoppiate dopo il passo falso di Pisa. A proposito dei nerazzurri, chissà se alla fine basterà vincere in casa, perché lontano dall’ "Anconetani" Toma viaggia in prima. Lo dimostra la sconfitta di Martina Franca: De Paula fa sorridere il professor Simonelli, che resta in torbide acque anche se a poche distanze da Gela e Manfredonia, che abbandonati i sogni play-off si accontentano del punticino per restare a galla. Pari senza reti, risultato squallido anche nella sostanza della partita, fra Pistoiese e Chieti, che meritano di occupare penultimo ed ultimo posto. IL PROSSIMO TURNO. Domenica senza scontri diretti né incroci pericolosi, ma che può accorciare una classifica già corta. Il Napoli riceve un Gela che fuori casa ha vinto soltanto a Martina Franca, ma che esprime una buona cifra di gioco. Giocano in casa anche le occupanti della zona play-off. Frosinone e Sangiovannese, rispettivamente contro Martina e Juve Stabia, se la vedono con squadre affamate di punti-salvezza, mentre Grosseto e Torres fanno le carte a Foggia e Lanciano, due compagini in stato dall’erta per i pericoli che la bassa classifica storicamente offre. Incroci fra squadre in crisi: Chieti-Manfredonia e Acireale-Pistoiese valgono doppio per gli equilibri della zona play-out, Perugia-Massese è la sfida tra due formazioni che hanno smarrito, strada facendo, la via della brillantezza. Il match più importante è forse Pisa-Lucchese, che oltre al fascino del derby evidenzia il confronto tra due club che devono vincere per perseguire obiettivi differenti.

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