Il dito contro- Nel 2020 Gennaro non fa miracoli

Il Santo si dimentica di rinnovare quello che Napoli aspetta con spasmodica fede: il miracolo del sangue e anche Rino si dimentica come far giocare bene la sua squadra.
Mancanza di geometrie, errori tecnici banali, poco mordente, concentrazione sotto i tacchetti. Sono quattro le sconfitte sul groppone, la quinta evitata dal CONI – che permetterà di giocare contro la vecchia signora – e dal Magnifico Lorenzo con la complicità di Zielinski, in un’azione da fantacalcio segnando il gol più bello del campionato che ha evitato la sconfitta con il Torino .
«Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, quello con la pistola è un uomo morto» è un vecchio proverbio messicano sovvertito da Clint Eastwood in “Per un pugno di dollari”.
È a ciò a cui deve mirare il Napoli, andare contro i pronostici come il Milan insegna: buttare il cuore oltre l’ostacolo, crederci sempre e non mollare mai.
Rino ha problemi personali e professionali, ieri durante l’intervista post gara ha parlato della malattia all’ occhio: vede doppio e dice che solo un pazzo come lui starebbe in piedi, dandosi da uomo vero la colpa dell’ impasse in cui navigano i giocatori.
Non ha detto evidentemente quanto sia rimasto deluso da chi avrebbe dovuto dare di più in campo e non lo ha fatto. È chiaro che la squadra stanca di cui parla Gattuso, dando un’attenuante alla quale crede poco, sia sintomo di preoccupazione di uno scollamento tra tecnico e squadra.
La stampa riporta sempre più spesso ipotesi di dimissioni e voci di un nostalgico ritorno di Sarri.
Qualcosa si è rotto anche se non è chiaro cosa. L’uomo Gattuso non si discute: persona perbene, di quelli che fanno bene al sistema calcio, un uomo vero in un mondo falso.
Come allenatore lo vediamo testardo e confusionario, insiste su un sistema di gioco il 4-2-3-1 che con l’assenza di Oshimen si sta dimostrando lacunoso, insistere con la presenza di Fabian Ruiz nel centrocampo a due è deleterio, perché non riportarlo nel suo ruolo? Quando la scelta di un portiere titolare?
Il calcio è un gioco semplice. Non bisogna inventarsi molto basta disporre i giocatori nei propri ruoli e calzargli un sistema di gioco adatto alle loro esigenze. Avere il coraggio di cambiare, anche il massimalista Giampaolo per ridurre i danni ha affrontato il Napoli con un atipico 3-5-2. Forse ci sono attriti con la società? Per questo il rinnovo tarda a venire?
Giuntoli dice che a gennaio ci saranno solo movimenti in uscita viene da chiedersi quanto Rino sia d’accordo. Il caso Milik poteva essere trattato meglio? Specialmente ora in emergenza di attaccanti, poteva essere utile?Giocatori con minutaggio scarso come Malcuit e Ghoulam potevano servire, per sostituire un Mario Rui in totale confusione ? Troppe formazioni diverse in ogni partita, spesso si fatica a trovare il senso delle scelte tecniche.
Il nervosismo è nell’aria,la squadra ha grandi mezzi ma è confusa ,senza idee e senza anima. L’anima la costruiscono gli allenatori e su questo Gattuso, spiace dirlo ma ha fallito.
Per allenatori come Mourinho un giocatore Eto’o era disponibile a fare il terzino, altri allenatori erano capitàni di patti e alleanze, come fu per Sarri che i suoi avrebbero seguito fino all’inferno e oltre.
Se ci sono dubbi è l’ora di agire e la sosta è quantomai propizia.
Gennaro Gattuso non è riuscito nel miracolo, non si può pensare che i pochi risultati siano dovuti alla permalosità di San Paolo no? Napoli città sacra e profana non può attaccarsi a tutto pur di non guardare in faccia alla realtà, lo stesso vale anche per la squadra. Quindi se la società o Rino sono scettici è meglio dividersi ora e amici come prima.


