Testa alta e cuore in mano: che grinta Napoli!

Quando ad arrivare a Fuorigrotta è la Juventus, si sa ancora prima di scendere in campo che non si tratterà  di una partita come tutte le altre; e quando, come oggi, a tornare al San Paolo è l’allenatore che risponde al nome di Maurizio Sarri non ci si può aspettare una partita come le altre.

Dopo la vittoria in coppa Italia contro la Lazio, il San Paolo torna a vestirsi d’azzurro in tutti i suoi settori per aspettare l’ex “comandante” e per spingere i ragazzi di Gattuso al riscatto in campionato.

Certo è che la stagione, arrivati a questo punto, per le due squadre ha facce diametralmente opposte: i bianconeri vogliono tentare una prima reale fuga sull’Inter e il Napoli è chiamato necessariamente a rialzare la testa.

Gattuso nel corso del primo tempo dimostra di aver assimilato e digerito la lezione di Maurizio Sarri, aggiungendo alla ricetta tattica un po’ della sana “cazzimma” che solo un ex calciatore del suo calibro sa quanto serve contro i grandi avversari.

Di contro, i grandi avversari giocano un primo tempo specchio probabilmente della mente del proprio allenatore: nervosi e mai realmente pericolosi. Sul piano tattico Ringhio dimostra di aver preparato bene i suoi ad affrontare la corazzata bianconera, tanto che la prima frazione di gioco termina a reti bianche.

A metà del secondo tempo, arriva il tiro dritto in porta di Insigne intercettato da Zielinski: il Napoli è in vantaggio e tiene la vecchia signora nella sua metà campo che riesce a tirare il primo calcio d’angolo quasi al settantesimo. Il Napoli c’è con tigna e carattere e ad esserne l’emblema è il capitano Lorenzo Insigne che sigla il 2-0 a coronamento della sua magistrale partita: si riprende il San Paolo in un abbraccio che sa d’amore ritrovato.

A poco vale la rete di Cristiano Ronaldo che accorcia le distanze per pochi minuti sul finale, il Napoli trema e il cuore del suo pubblico assieme ai ragazzi sul campo, stretti i tifosi come il pallone tra le mani di Meret sul tiro finale di Higuain: il Napoli batte la Juventus del “maestro” questa sera e c’è più della speranza d’avere assistito a un sussulto, a un segnale di rinascita vero.

 

Napoli (4-3-3): Meret; Hysaj, Manolas, Di Lorenzo, Mario Rui; Ruiz, Demme (69′ Lobotka), Zielinski; Callejon, Milik, Insigne. All. Gattuso. A disp. Daniele, Llorente, Leandrinho, Karnezis, Lozano, Luperto, Maksimovic, Elmas.

Juventus (4-3-3): Szczesny; Cuadrado, De Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic (50′ Rabiot), Matuidi (72′ Douglas Costa); Dybala (72′ Bernardeschi), Higuain, Ronaldo. All. Sarri. A disp. Coccolo, Buffon, Ramsey, Pinsoglio, Rugani.

Arbitro: Mariani di Aprilia

Ammoniti: Demme, Bentancur, Rabiot, Hysaj, Ronaldo , De Ligt

Gabriella Rossi

Laurea Triennale in Lettere Moderne conseguita presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, laureanda magistrale Filologia Moderna presso l’Università degli studi di Napoli Federico II. Mi diverte molto la fotografia, scrivere, andare ai concerti , viaggiare e ovviamente tifare Napoli.

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