Il protagonista: Lorenzo Insigne nel bene e nel male

La pioggia che è caduta sulla città di Napoli e copiosamente sul terreno dello Stadio San Paolo non è stata acqua benedetta.
Questa giornata di campionato si è aperta con due anticipi che dicono molto agli azzurri: davanti la Juventus continua a vincere e dietro si sente il fiato di un Inter che corre tanto da essere ad un passo dal raggiungere il Napoli. Oggi alla squadra di Ancelotti era richiesta una gara di lucidità e cinismo, una chiamata a gran voce da uno stadio pieno alla quale i ragazzi non hanno risposto “presente”: complice un ottimo Sorrentino tra i pali e indubbiamente qualche episodio che dalla terna arbitrale poteva essere gestito diversamente.
Col Chievo Verona finisce 0-0.
Il protagonista di questa gara nel bene e nel male è stato Lorenzo Insigne. Il numero 24 ha colpito un palo – l’ennesimo di questa stagione – che avrebbe potuto rivelarsi fondamentale per sbloccare una partita alla quale Di Carlo, di nuovo sulla panchina dei veronesi, ha messo doppia mandata e catenaccio. Protagonista nel bene, perché è stato tra i pochi azzurri a provarci, ma anche in negativo perché non ha siglato il risultato: un obiettivo che deve sempre essere alla portata dell’attaccante del Napoli è quello di guidare la squadra alla vittoria.
Sia quando si gioca in maniera spumeggiante ma anche e soprattutto quando ci sono giornate grigie – dentro e fuori dal campo – c’è bisogno di una guida vera, in attesa di un attaccante col peso specifico da area di rigore, in grado da riuscire a scardinare partite ostiche come quella di oggi pomeriggio.


