Lo Zibaldone azzurro: Lipsia-Napoli dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto

Aumentano i dubbi: perché il Napoli non ha deciso di giocarsela anche nella gara d’andata?

Brilante prestazione offerta dagli azzurri che hanno dominato il Lipsia dal primo all’ultimo minuto.

Callejon- Clamoroso quanto accaduto a Lipsia: lo stacanovista viene lasciato inizialmente in panchina. Non a caso quando entra si rivela subito decisivo…

Direzione di gara eccellente- Il signor Taylor non interrompe il gioco lasciando correre in occasioni di interventi lievi. Metro di giudizio uniforme per entrambe le squadre.

Elogi che arrivano dal presidente De Laurentiis, soddisfatto per la prova di carattere. In realtà la rosa poteva essere allungata per essere competitivi su tutti i fronti. I complimenti vengono dimenticati dopo pochi minuti, i titoli no…

Frizzantino’ l’attaccante del Lipsia, Poulsen,  che battaglia come un leone su ogni pallone con un’aggressività smisurata non facendo mancare però qualche scatto degno di nota.

Gestione delle risorse tra andata e ritorno che può definirsi tranquillamente paradossale e inspiegabile.

Hamsik- Il capitano avrebbe potuto sbloccare il match al decimo minuto, ma sotto porta svirgola clamorosamente il pallone rendendo semplice la presa da parte di Gulacsi.

Impegnato in pochissime circostanze, Pepe Reina opera quasi esclusivamente da ‘primo regista’ del Napoli.

Lesto a raggiungere la palla prima di chiunque altro: Piotr Zielinski è il vero jolly del Napoli evidenziando anche doti di rapinatore d’area.

Meraviglioso il palcoscenico della “Red Bull Arena”, uno degli impianti più all’avanguardia di Europa, con una squadra che può dire la sua anche nella massima competizione continentale.

Nuovamente il Napoli vince, ma non basta. Lipsia come l’Arsenal, stesso risultato, ma due situazioni completamente differenti.

Ottima prova da parte di Lorenzo Tonelli che oltre alla consueta prorompenza fisica, mostra metti miglioramenti anche nella collocazione tattica.

Pessima ancora una volta la partita di Amadou Diawara, che commette errori elementari: periodo negativo.

Quinta trasferta europea, secondo successo dopo quello contro il Nizza. Entrambe le sfide sono state chiuse dal ‘Magnifico’.

Regia che in questo momento non può proprio fare a meno di Jorginho. Appena entra in campo interpreta nel migliore dei modi la gara.

Sarri- Le parole più belle le spende il tecnico di Figline: il connubio tra tifoseria è squadra è un qualcosa di incredibile e mai visto in precedenza.

Traversa colpita da Sabitzer, con la complicità di Tonelli: unica vera occasione creata dai padroni di casa.

Upamecano- Insieme al compagno di reparto Konaté garantisce solidità e centimetri alla retroguardia riuscendo a contenere discretamente Dries Mertens.

Vorace: con undici Allan in campo la strada verso il sogno sarebbe molto meno ardua.

Zero trofei in tre anni: la paura è quella di essere ricordati solo per la bellezza estetica. Sappiamo tutti che quest’anno non basta essere come la grande Olanda…

 

 

 

 

 

 

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