Quando il rigetto è un riflesso (in)condizionato…
Dopo appena 21 partite di campionato, il Napoli di Maurizio Sarri è in testa al campionato, di appena una lunghezza sulla pluriscudettata Juventus, ma, in questi giorni tutto sembra quasi passare in secondo piano, lasciando le luci della ribalta a chiacchiere, pettegolezzi e centimetri.
Dopo la vittoria di Bergamo contro l’Atalanta, molti quotidiani nazionionali, e, soprattutto le tv a pagamento, aprivano parlando di Insigne e Mertens. Agli occhi di una persona che non abbia visto la gara, non vi sarebbe nulla di strano, il Napoli ha vinto una gara complicata, che sarà stata risolta da i suoi uomini più importanti.
Invece No, si parlava della “Mezza-scarpa” in fuorigioco del belga sul gol decisivo del match, che ha lasciato molti dubbi anche al Var; e della presunta lite tra Sarri ed Insigne, per la sostituzione dell’attaccante napoletano nel finale di gara, che, nel post-partita è apparso molto sereno lasciando intendere che non ci fosse alcun problema tra lui ed il tecnico.
Si parla di tutto ciò, facendo passare in secondo piano, la stagione straordinaria di una squadra, arrivata terza l’anno scorso e che, adesso, è in testa al campionato con 54 punti in 21 gare con appena 13 gol subiti, che sta tenendo vivo un campionato, in cui, vi sarebbe ancora una volta una sola protagonista, decretando, di fatto, la fine della competizione.
Probabilmente, è questo l’elemento di disturbo, una squadra che, non dovrebbe essere lì, quasi da rigettare quale corpo estraneo, svalutando quanto fa di buono facendo risaltare tutto ciò che possa essere negativo e nuocere all’ambiente.
Non a caso, quotidiani che si atteggiano Nazionali sembrano prevedere, o peggio, auspicare, il sorpasso dei bianconeri con studi accurati, tappa per tappa, con titoli cosi:

Quello che stona di più, è ciò che è stato occultato da molti media perchè, al gol col presunto off-side di Mertens corrisponde un gol perfettamente regolare annullato a Marek Hamsik, sulla questione si è molto dibattuto al “Club” di Sky di domenica 21 gennaio.
La puntata della trasmissione condotta da Fabio Caressa, ha lasciato, giustamente, spazio in apertura al posticipo Inter-Roma, inserendo però il fuorigioco di Mertens con un’immagine elaborata da Sky, dimostrando di come vi fosse la mezza-scarpa del belga oltre la linea dei difensori, affermando che per il Napoli vi era stato anche il gol annullato ad Hamsik, che però non è stato rielaborato, a detta del conduttore, per ragioni di tempo, ma che non è stato neanche riprodotto in trasmissione.
Tornando sul discorso Napoli, si è poi aperto sulla questione calendari aperta da Sarri in conferenza, riguardo al fatto che per otto gare il Napoli giocherà sempre prima della Juventus seconda il classifica. Quindi, prima di parlare della risposta che la squadra ha dato su un campo difficilissimo, del grande merito dell’allenatore nel preparare questa gara, si è preferito aprire con mezze-scarpe e calendari…
Senza dubbio, in queste trasmissioni, e nei media in generale bisognerebbe parlare di calcio, ma vi sono importanti elementi che andrebbero portati all’attenzione della gente e che dovrebbero far riflettere, molto più che centimetri e calendari: a Bergamo è accaduto un fatto gravissimo, dopo esser stato più volte beccato da cori razzisti per gran parte della gara, Kalidou Koulibaly è stato quasi sfiorato da una bottiglietta d’acqua lanciata dagli spalti.
Episodio gravissimo che è passato in secondo piano, quasi come un gesto normale, al quale, piuttosto che dare eco ed educare con adeguati attacchi e condanne un gesto del genere, si è fatto passare in secondo piano rispetto alla lite Sarri-Insigne, mentre per un altrettanto comportamento riprovevole con il bianconero Matuidi a Cagliari vi fu l’indignazione di tutto il sistema calcio-media.
Da qui a maggio, la strada è ancora lunga e, questa volata scudetto, incontrerà sul suo cammino molti episodi del genere e varie schermaglie e polemiche, che, però, bisognerebbero esser distribuite in modo più equo, ponendo in giusta misura ciò che concerne le due squadre al vertice, sia per gli elogi che per le critiche.
Ancor più spiacevole è sicuramente la mancanza di Buon gusto di alcuni quotidiani, che dovrebbero esser nazionali, ma che, a seguito di dichiarazione di tecnici di altre squadre, sembrano dichiararsi apertamente Faziosi aprendo con prime pagine del genere:

Scimmiottare in questo modo un allenatore che, con risorse molto più limitate di una diretta concorrente è, senza dubbio, sgradevole e che non fa bene al nostro calcio, che tende sempre più, a causa di questo modo di fare dell’informazione, parlare poco di campo e molto più di gossip, a distruggere, più che creare, a rigettare belle realtà che compiono lavori straordinari piuttosto che dargli il giusto riconoscimento.


