Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Hellas Verona dalla A alla Z
Riviviamo la partita di ieri pomeriggio con il classico gioco dell’alfabeto
Approccio sicuramente positivo: prima occasione creata dopo soltanto quaranta secondi, se Allan e Mertens si fossero capiti avremmo visto un’altra partita. Ma ultimamente siamo abituati a soffrire.
Barbari coloro che hanno scatenato il putiferio nei pressi della stazione. Napoli è già presa costantemente di mira da mezza Italia. Guadagnarsi le prime pagine dei quotidiani per un episodio del genere è frustrante.
Cestinate innumerevoli palle gol per un’ora di gioco. Sembrava non volesse proprio entrare…
Drastica la presa di posizione da parte del Verona, che non accettando la rete di svantaggio, decide di entrare in massa in campo accerchiando il direttore di gara. Estremisti!
Ennesimo spettacolo sugli spalti del San Paolo: una gara semplice sulla carta, ma ai tifosi non importa. C’è una squadra da sostenere e un sogno da coltivare settimana dopo settimana.
Fares- L’obiettivo del Napoli non dà un grande apporto in fase offensiva. Mai propositivo, si limita a contenere le avanzate degli avversari.
Giuntoli- Dalle ore 17 di ieri sono iniziate le due settimane più difficili per il ds tuttofare. Prima notte insonne per il buon Cristiano…
Hysaj- Momento non felicissimo per l’albanese che continua a sbagliare anche passaggi elementari. Sosta che arriva nel momento giusto per lui!
Identici i gol di Milik e Callejon a distanza di un girone esatto. Insigne va via sulla corsia di propria competenza e vede l’inserimento dei compagni sull’out opposto. Risultato = gol del 2-0.
Lacune difensive ridotte essenzialmente all’osso in questa stagione. Un passo che può essere decisivo!
Miglior difesa del campionato. Tredici marcature subite, a testimonianza di una retroguardia che sta migliorando a dismisura; nella fattispecie gli elogi vanno in particolar modo ai due centrali.
Nulla da fare per il versatile ed elastico Pecchia, che passa continuamente dal 4-4-1-1 al 4-3-3 facendosi costantemente schiacciare dal Napoli.
Otto le gare nelle quali Callejon era rimasto a digiuno. Si sblocca finalmente anche l’andaluso. Il tridente “leggero” non può non essere la forza di questo collettivo.
Progressi evidenziati anche da parte di Mario Rui. Propositivo in fase offensivo, non ha grossi problemi a contenere le più che sporadiche iniziative da parte degli scaligeri.
Quarto successo consecutivo. Paradossalmente non può ritenersi ancora sufficiente. Bisogna cercare di vincerle tutte, a partire dalla prossima sfida contro la bestia nera Atalanta.
Risultato che sembrava non volersi proprio sbloccare. Era la classica gara stregata, poi ci ha pensato il gigante Kalidou a spezzare il sortilegio.
Settimana di pausa per tutti gli “impiegati” del mondo calcistico, probabilmente eccezion fatta per Maurizio Sarri che dovrà trovare il bandolo della matassa per cercare di arginare la furia del rivale Gian Piero Gasperini.
Testa dei calciatori partenopei molto più bella in campionato piuttosto che nelle coppe. Ci può stare, ma occhio a non fallire su tutti i fronti!
Uno il tiro verso la porta da parte del Verona. Per i gialloblù soltanto carbone nel giorno dell’Epifania.
VAR…gogna!-Impossibile non far riferimento alla partita della Sardegna Arena. Si tratta di mala fede, dei poteri forti che devono necessariamente vincere. A perdere sono sempre i tifosi che ci credono fino alla fine, seppur consapevoli del “marcio” che sta alla base del sistema. Chi vuol capire capisca…
Zielinski- Contribuisce a gestire la gara senza alcuna sofferenza nei minuti finali. Chissà se contro i bergamaschi ci penserà ancora lui a portare i compagni al di fuori dell’Inferno…


