Esclusiva PN. Pino Taglialatela si racconta: tra passato, presente e… quel legame col Real
Trenta settembre 1987, il Napoli di Ottavio Bianchi non riesce nell’impresa di rimontare il due a zero subito all’andata del primo turno di Coppa dei Campioni dal Real Madrid. Eppure Francini dopo nove minuti fece esplodere il San Paolo, che poi venne gelato al minuto 44 col gol del pareggio spagnolo realizzato da Butragueno. Dietro alla porta del Real Madrid, in quella storica gara c’era anche Pino Taglialatela, (soprannominato Batman dai tifosi )che ha assistito direttamente dal campo di gioco le emozioni di una sfida che nonostante il risultato è rimasta nella storia del calcio Napoli. Trent’anni dopo, sulle nostre pagine, Tagliatela ci racconta la sua attesa per questa sfida dal fascino particolare.
Pino, tu sei stato il portiere titolare del Napoli negli anni bui del Napoli. Da napoletano e tifoso del Napoli, come pensi avresti vissuto una gara del genere?
“E’ vero nel periodo in cui sono diventato titolare del Napoli partite del genere non si potevano nemmeno immaginare. Fortunatamente però sono approdato in prima squadra già negli anni di Maradona, vivendo come terzo portiere il secondo scudetto del Napoli e come secondo portiere la vittoria in supercoppa del 1990 con la Juve. Della gara del 1987 col Real Madrid ero a bordo campo e ricordo ancora il boato pazzesco al gol di Francini. Sicuramente sarebbe stato bello vivere da protagonista una gara del genere come quella di domani: da napoletano ti senti rappresentate di sei milioni di tifosi. Ho sempre vissuto una grande emozione nel vestire la maglia del Napoli in campionato: sarebbe stato ancor più emozionante scendere in campo da napoletano in una gara del genere. Insigne potrà provare quest’emozione e sono felice per lui”.
Da portiere titolare del Napoli, nel 1997 hai vissuto una semifinale di ritorno di coppa Italia con l’Inter, dove vi siete qualificati alla finale dopo i calci di rigore e grazie al tuo contributo. Tu sei stato un ottimo para- rigori: in caso di rigori, quale consiglio ti senti di dare a Reina?
“Quella semifinale con l’Inter la ricordo con piacere, ma ovviamente non è nemmeno paragonabile alla gara di domani, anche se per il Napoli di quell’epoca è stato forse il momento più importante. Reina è un grande portiere di livello internazionale e non ha bisogno dei miei consigli. Anzi, quando io giocavo non volevo consigli: un portiere si fida del suo istinto e delle sensazioni del momento. Reina inoltre è un ottimo para-rigori. Sicuramente se la gara si concluderà ai rigori, chi avrà il portiere migliore sarà il Napoli”.
Per te la gara di domani ha un sapore speciale visto che fai parte della “Fondazione Real Madrid”.
“Si faccio parte della “Fondazione Real Madrid” presieduta proprio da Butragueno. Infatti quando ci incontriamo gli ricordo sempre il suo gol a Napoli. Per la fondazione sono uno dei rappresentanti italiani e ci occupiamo di aiutare quei ragazzi che vogliono fare calcio ma non hanno possibilità economiche. Vogliamo stare vicini a questi ragazzi aiutandoli in questo percorso”.
Domani tra i convocati ci sarà anche Luigi Sepe, portiere napoletano e tifoso azzurro.Cosa pensi della situazione Sepe rilegato a terzo portiere?
“Ho sempre grande piacere a seguire i portieri soprattutto se sono napoletano. Luigi ha veramente ottime qualità e ha fatto bene in tutte le categorie. Ad Empoli, proprio con Sarri, disputò una gran bella stagione. Io penso che lo scorso anno non doveva andare a Firenze a giocarsi il posto, ma restare in una piazza come Empoli, confermandosi per il secondo anno consecutivo. E’ un portiere importante, ancora giovane, ma è un peccato aver perso cosi gli ultimi due anni. Dispiace perché ha veramente qualità importanti: spero che possa riscattarsi nelle prossime stagioni”.
Dove guarderai domani la gara? Sarai al San Paolo?
“No, penso di non andare al San Paolo per una questione puramente scaramantica. Trent’anni fa c’ero ed è andata male. Ora per scaramanzia penso di stare a casa, sperando che cambi l’esito finale”.


