Napoli- Genoa vista dalla curva
Solito appuntamento per le partite infrasettimanali.
Ore 18:00, lascio l’ufficio e raggiungo l’auto degli amici che mi aspettano a piazza Municipio. Entro e con il mio “buonasera guagliù”, capisco di interrompere un argomento già iniziato da tempo.
Sento parlare di moduli, giocatori da schierare, la pressione di un big match e altri argomenti che mi portano a pensare che e’ guagliun’ già stanno con la testa a Madrid, e il primo pensiero che mi frulla per la testa è “speriamo che il Napoli stasera nun’ ten’ à stessa capa di questi qua”.
Interrompo così il loro dibattito e chiedo concentrazione per il match di stasera, che per serenità di gruppo e morale è importante almeno quanto la sfida di mercoledì.
Arriviamo al nostro solito punto d’incontro, fuori la curva B, al Gazeebo per la solita birra e non è altro che un insieme di mini riunioni da cui escono fuori solo parole come: Madrid, Cristiano Ronaldo e ò Bernabbbeu, al che porto le mani al viso e ripenso “Maroooonn’ speriamo che il Napoli stasera nun’ ten’ à stessa capa di questi qua !!”
Fortunatamente si fanno le 20:15, e a stento vengo a conoscenza delle formazioni ufficiali di Napoli – Genoa, si quelle che scenderanno in campo questa sera… Maggio e Giaccherini in campo a sostituire gli squalificati Hysai e Callejon, Koulibaly torna in difesa e Diawara e Zielinski confermati a centrocampo.
Saliamo e prendo posto, quello solito, tra il DECK 3 e 4, settima fila a partire dalla balaustra superiore, posto uno.
Noto una cornice di pubblico che non mi aspettavo, per un venerdì sera… prima di Real Madrid – Napoli ! Arriviamo intorno alle 45.000 unità… così ad occhio.
Finalmente comincia la partita, parliamo sempre di Napoli – Genoa, valevole per la 24ma giornata del campionato di serie A… e e’ guagliun’ in campo nei primi 20′ sembrano avere à stessa capa di quelli là !
La partita è tosta ed il Genoa fa una buona fase di non possesso, effettuando un buon pressing ai danni degli azzurri che cercano giocate di fino e belle da vedere, ma di concreto poco.
Scoccata la mezz’ora il Napoli sembra dare un’accelerata al match, Zielinski cambia passo, Maggio fa a capire a Palladino che stasera il fenomeno non lo può fare e Mertens comincia a trovare una giocata dietro l’altra e a divertirsi.
Gli azzurri trovano una serie di calci d’angolo, ben battuti ma mai pericolosi, e ad un minuto dalla fine Insigne si divora un gol clamoroso: palla geniale di Dries e tiro di punta in corsa di Lorenzo che esce di un metro abbondante alla destra di Lamanna.
I commenti nell’intervallo, come spesso accade quando non si vince, sono impietosi… “cà capa già stann’ llà !”, e provocatoriamente ad uno rispondo “ma cà capa addò ?” e come per magia ricomincia la litania Madrid.
Vengo distratto perché nel frattempo il tizio seduto di fianco a noi è riuscito a far entrare 6 bottiglie di vino rosso da mezzo litro ben imbottigliate e semplicemente riavvolte nella carta argentata a mò di “marenna”, ma la notizia clamorosa non è questa, ma è che ne ha fatte fuori già quattro.
L’intervallo è terminato e la prima squadra a rientrare sul terreno di gioco è il Genoa, e dopo qualche secondo il Napoli, ma mi accorgo di un particolare, Mister Sarri al suo ingresso ha la giacca della tuta aperta ed è un pò sbracato, ha l’aria di quello che ha “alluccato” parecchio negli spogliatoi.
Pronti e via, il Napoli riparte come sa, Zielinki e Mertens si rimboccano le maniche e mettono in difficoltà Burdisso&Co., al primo tentativo la difesa rossoblu riesce a respingere l’attacco, al secondo, dopo un’azione ubriacante di Mertens ai danni di Burdisso e Hiljemark, che ancora lo cercano, la palla arriva a Zielinski che con un sinistro forte e potente scaraventa il pallone nella rete. Incredibile ! Il Napoli ha segnato su una palla sporca respinta, dal limite dell’area di rigore. 1-0 e palla al centro.
Adesso gli azzurri giocano e si divertono, il Genoa è stordito da un Napoli formato Champions, ma non ditelo a quelli là altrimenti ricominciano…
Al 23′ il Napoli raddoppia, ancora Mertens anticipa Burdisso ed entra al limite dell’area piccola e con grande altruismo e generosità serve Giaccherini, che mette il mette in rete ! 2-0 e bene così.
Mister Sarri fa entrare Rog, Allan e Pavoletti, e gli azzurri gestiscono la partita fino alla fine senza mai andare in difficoltà, intravedendo anche delle buone giocate proprio del croato Marko Rog.
Così Giacomelli di Triste col triplice fischio manda le squadre negli spogliatoi. 2-0 e si può finalmente pensare alla prossima…
Al solito ringraziamento dei giocatori al pubblico, questa volta c’è una pretesa gridata a gran voce dalla curva: 11 LEONI… A MADRID 11 LEONI !
Perché noi saremo sempre lì al vostro fianco, e ci sentirete come sempre, si vince o si perde, ma lottate come leoni e non abbiate paura perché in campo si va in 11 contro 11 !
Avanti Napoli, scriviamo la storia.
Mario Mellone


