L’ex azzurro Capparella si racconta: che emozione l’esordio a San Siro

Milan Napoli non potrà mai essere una partita come le altre per Marco Capparella che il 13 gennaio 2008 esordi n serie A nel match di San Siro perso dagli azzurri col punteggio di 5-2.  Protagonista delle due promozioni dalla C alla A con mister Reja,  l’ex esterno offensivo azzurro ci racconta le sue sensazioni sul Napoli di Sarri,  non dimenticando però da dove nasce questo lungo percorso del Napoli di De Laurentiis.

Tredici gennaio 2008, Mialn 5-Napoli 2: negli ultimi minuti del match Reja decide di farti esordire con la maglia azzurra in serie A.  Raccontaci quell’emozione.

“ Sono stato stracontento di esordire con il Napoli nella massima serie visto i miei precedenti con la serie A dove ho avuto  sempre infortuni gravi. E’ stata una grande emozione, un sogno che auguro a tutti i bambini che hanno la voglia e le capacità di raggiungere questo obiettivo chiamato seria A.”

Tu hai fatto parte del Napoli della rinascita: avevi avuto già il sentore che il progetto potesse portare a risultati cosi importati?

“De Laurentiis ha fatto un capolavoro portare il Napoli nel mondo. Appena sono arrivato era impensabile ma nello stesso tempo vedevo la voglia e le capacità di crescere con il giusto equilibrio. Siamo partiti senza campi da allenamento e senza materiale: il presidente ha fatto una vera  impresa insieme a tutta la dirigenza e alle squadre che negli anni ha costruito”.

Questo Napoli a tuo avviso dove può arrivare?

“E’ un Napoli forte che gioca un grande calcio e che diverte. Il  Napoli può fare di tutto ha una squadra completa dipende solo ed esclusivamente da loro. Per quanto mi riguarda il campionato è aperto tra Juve Roma e Napoli mentre la Champions è un po’ più difficile: se sbagli stai fuori.”

Quale dei calciatori del Napoli attuale somiglia per caratteristiche tecniche a Marco Capparella?

“I giocatori che mi somigliano sono Mertens e Insigne: come altezza e per caratteristiche tecniche”.

Il tuo pronostico per la sfida di domani a San Siro.

“Il Milan sta facendo un grande campionato ma il Napoli è nettamente più forte. bisogna stare attenti all’ entusiasmo del diavolo. Montella ha portato gioco, entusiasmo e corsa:è una partita molto pericolosa.”

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