Rui Vitoria(All. Benfica):”Temo il collettivo, non i singoli del Napoli”

E’ iniziata la sfida più accattivante, bella, concreta e complicata, Napoli – Benfica, la prima ormai una splendida realtà del calcio Italiano, la seconda una regina incontrastata del calcio europeo, imbattuta in trasferta da nove mesi, testa di serie del girone, anche se priva di diverse pedine importanti, lo spettacolo non mancherà, terrà fede alle sue aspettative.

Nel pomeriggio ha parlato Sarri a Castelvolturno, ora, nel ventre del San Paolo, tocca al tecnico del Benfica in una sala stampa affollata, l’importanza dell’incontro lo tasti con mano già un giorno prima, tanti colleghi e fotoreporter Portoghesi, Napoli – Benfica è già iniziato.

Julio Cesar, ex portiere dell’Inter è il giocatore scelto per affiancare l’allenatore del Benfica Rui Vitoria sotto la supervisione di un’altra vecchia conoscenza del calcio italiano Rui Costa.

L’estremo difensore confessa di non aver parlato con i compagni del calcio italiano, perché il suo tecnico ha preparato bene la partita, “Mi alleno tranquillamente con il preparatore dei portieri, poi sarà il mister a decidere, che sia presente in conferenza stampa non significa che domani giochi, conosco la lingua italiana e questo il punto, domani sarà tutt’altra storia, non ho mai vinto su questo campo, spero che domani sarà diverso”.

Parola al tecnico Rui Vitoria:“Siamo abituati allo stadio pieno, siamo coscienti che affronteremo un ambiente ostile, se siamo concentrati non c’è avversario che tenga, ora siamo ospiti del Napoli, ma gli azzurri saranno anche nostri ospiti, quindi…… il Napoli è una squadra difficile da affrontare, dovremmo dare tutto, altrimenti non usciremo indenni dal San Paolo, è una squadra che mi piace hanno una identità, hanno un pressing asfissiante ed è un piacere vederli giocare, la squadra che vincerà è quella che farà meno errori, io sceglierò i giocatori in base a quello che possono offrirmi, per me la garanzia è fondamentale, al momento aspetto l’ultimo allenamento per decidere e forse neanche, domani vedremo, il Napoli non è solo Hamsik e Milik, c’è un collettivo incredibile da affrontare, ripeto non sarà facile, ma noi non molliamo mai. Le palle ferme sono un punto forte del Napoli, ma non solo quelle, il collettivo, il Napoli è un collettivo, quindi ripeto è tutto il Napoli da controllare e studiare bene, non il singolo.”

Claudio Mellone

 

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