I tifosi azzurri ci credono…

E’ iniziata la settimana, non la solita settimana, non una qualsiasi, ma quella che precede Juventus – Napoli, i primi in classifica in casa della seconda, l’attacco più prolifico contro la difesa meno battuta, il capocannoniere del campionato contro il portiere meno battuto, insomma ci sono tutti gli ingredienti per una partita da favola, di quelle che non dimentichi tanto facilmente, di quelle che ti rimangono dentro.

E che è LA PARTITA per eccellenza, nel caso qualcuno se ne fosse dimenticato, ci pensano i tifosi azzurri a farlo ricordare, si respira l’aria degli scudetti di Diego, non si parla d’altro, una sola cosa in testa, una sola cosa nel cuore il Napoli a Torino, gli azzurri nella città proibita ai napoletani, non sono graditi, troppo semplice nascondersi dietro un laconico comunicato: “Vietata la trasferta ai residenti in Campania”, perché poi ci devono spiegare come mai residenti in Campania, ma di fede calcistica diversa, hanno i biglietti ?

“Se la partita viene giocata sul campo, senza influenze “esterne”, allora non c’è partita, il Napoli è più forte della Juve attuale.” E’ Salvatore a pregarci di scrivere questa cosa, sono in tanti ad aver paura degli arbitri, tutti concordi nel sottolineare le favorevoli influenze esterne, le sudditanze psicologiche in favore dei padroni di casa.

Dove vedrete la partita? “ A casa, con la famiglia ed una ventina tra amici e parenti, tutti rigorosamente tifosi del Napoli e naturalmente portafortuna”, Pasquale, tifoso doc, ha selezionato con cura scrupolosa chi andrà a vedere la partita, la scaramanzia lo sappiamo è di casa a Napoli, se poi giochi una partita che tanto normale non è, la differenza la può fare la fortuna.

“Dicitencell’ vuje, nuje nun e facimme sta sule a llore, co core ce sta na città, nu popolo, sette meliune e tifosi nzieme a llore, nun ce vonne fa ijj, ma o core nun o ponne fermà, stamme lla, nzieme a llore.”

Come fai a non capire un sentimento del genere, Gennaro tifoso del Napoli avanti con gli anni, ce ne racconta tanti di episodi, dall’arbitro Gonella, Carminati, Agnolin, fino ad arrivare a Core ngrato, al secolo Josè Altafini, ex giocatore del Napoli preso dalla Juve per giocare pochi spezzoni di partita, pagato a gettoni di presenza e che proprio contro il Napoli segnò il gol del 2 – 1 a Torino negli ultimi minuti contro la sua ex squadra, da questo l’appellativo Core ngrato.

Tanti, troppi i ricordi che attraversano la mente del tifoso, che giustamente è gasato ma preoccupato, si esalta ma si abbatte se pensa ai “furti” subiti, ma quando si parla di Gonzalo Higuain, si scioglie come neve al sole: “ Sarà il nostro faro, il nostro terminale micidiale, ha una motivazione diversa quest’anno, è più cattivo, più incisivo, ma soprattutto decisivo, io spero e credo in Lui”, è una ragazzo di 17 anni, Antonio, garzone di panettiere, sempre presente al San Paolo, sono quattro anni che ha l’abbonamento, rinuncia a tutto tranne che al suo Napoli, ci tiene a dirci che neanche quando va a dormire può fare a meno della sua squadra, dorme con il piumone rigorosamente azzurro con una N gigantesca, passione e amore vanno sempre a braccetto e Napoli è anche questa.

In giro per la città, abbiamo cercato, volevamo sapere di iniziative private, di luoghi dove sono in vista preparativi per guardare la partita insieme, ma tutto è rigorosamente top secret, è ancora presto, nessuno dice nulla, come nessuno vuole arrivare secondo, si punta tutto su questa partita, mettere la Juve a cinque punti, potrebbe significare appuntarsi un pezzetto di quel coso sulla maglia, anche se poi mancherebbero tredici partite alla fine, bisogna solo aspettare, ma sappiate che napoli è una polveriera pronta ad esplodere, il fuoco sotto la cenere, la speranza sotto la scaramanzia, nun succede, ma si succede sarà uno spettacolo nello spettacolo, ci raccontano di discoteche che prima di iniziare la notte danzante, hanno sparato a “palla” “Un giorno all’improvviso….”, ragazzi e ragazze scatenati nel portare il ritmo con le mani, urlando a più non posso. Ragazzi del Napoli, queste cose le sapete anche Voi, c’è una città che freme, non vuole vivere l’ennesima delusione, crede in Voi, vive per Voi, ora tocca al calcio giocato e Voi che ne siete i maestri, mettete in campo la vostra classe e con l’anima di questo popolo e la vostra grandezza tornate vincitori, è nelle vostre corde e dna, vincete contro tutto e tutti.

                                                                                                           Claudio Mellone

 

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