Napoli, una rosa profumata ma con pochi petali
Il buongiorno ai lettori azzurri con l’attualità di giornata.
La notizia di oggi è l’ufficialità dell’acquisto di Alberto Grassi, talentuoso giovane centrocampista proveniente dall’Atalanta, ma la lieta novella è stata subito turbata dall’infortunio dello stesso calciatore al primo allenamento con i nuovi compagni. Non si conoscono ancora i tempi di recupero, ma certamente non è un buon presagio, visto che questi primi giorni sarebbero serviti a Grassi per conoscere l’ambiente e i nuovi schemi di mister Sarri. Tutto questo apre una indagine doverosa, cioè di analizzare al meglio la rosa del Napoli ruolo per ruolo. Per quanto riguarda i portieri, Reina è il titolare indiscusso, Gabriel sembra essere un buon secondo anche se ancora acerbo, mentre Rafael è ormai fuori dal progetto Napoli. La difesa ha quattro titolari indiscussi, Hysaj, Albiol, Koulibaly e Ghoulam, dopo di loro Strinic sta guadagnando crediti e si sta ritagliando il proprio spazio, invece centralmente c’è il solo Chiriches come alternativa, Luperto è presente in rosa ma è troppo giovane per dare il cambio a compagni e dare affidabilità. Discorso a parte merita Maggio, ormai avanti con l’età pare sulla via del declino e non più all’altezza di dare il cambio ad Hysaj. Il centrocampo è l’incognita maggiore, se da un lato i tre Allan, Jorginho ed Hamsik sono una garanzia, l’infortunio di Grassi sa ancora di più di emergenza. David Lopez e Valdifiori sono calciatori che non riescono a sopperire una eventuale assenza del trio titolare, Chalobah è ancora troppo inesperto per un campionato stressante come quello di serie A. L’unico reparto sul quale ci si può sentire sicuri di avere ricambi all’altezza è sicuramente l’attacco, Higuain, Insigne, Callejon, Mertens, Gabbiadini e lo stesso El Kaddouri formano un reparto completo e forte. Cosa fare, quindi, adesso? Il mercato è aperto e certamente bisognerebbe intervenire per difendere il primato in classifica e lottare fino alla fine, perché, come diceva appena ieri il nostro direttore Luigi Giordano: “Non si può avere l’ottimismo di pensare sempre di andare avanti con rose risicate e che nessuno si faccia male”…

