Aurelio De Laurentiis: “Lo stadio sarà da 41mila posti. La campagna abbonamenti partirà nei prossimi giorni”
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli:
“Stadio? Più che restyling è un progetto preciso. Termine del 31 luglio per consegnare progettazione e piano economico. Abbiamo consegnato il tutto rispettando i termini protratti dal comune. Siamo i primi ad affrontare l argomento ristrutturazione interpretando il nuovo decreto legge. Proviamo a ridare un’anima a questo stadio provando a renderlo competitivo con gli stadi più moderni. Vedremo nelle prossime settimane, rinnovo convenzione per continuare ad andare avanti con l’iter legislativo e applicativo della legge. Tre fasi del progetto, di massima, definito e attuativo, tre momenti che il comune ha dei termini per accettare o modificare nostre proposte. 41mila posti, identico a Juventus Stadium, ultimo buono stadio. Anche qui ci saranno i box, salottini per aziende, a bordo campo ci saranno distinti più in là. Dobbiamo verificare in itinere determinate fasi a seconda delle disponibilità economiche. Per attivare questo ci vogliono altri utenti e attività commerciali, altri metri quadrati da destinarvi. Ad ora è impossibile organizzare cose del genere per una congiuntura economica difficile. Vorrei che lo stadio fosse una attività iniziale per rimettere in pista un discorso sul sud, di cui Napoli è regina. Non è piacevole essere regina di povertà, organizzarci, sviluppare capacità creative. Nei prossimi 5 anni i posti si ridurranno ovunque in base alle tendenze. Io penso saranno addirittura eccessivi, da quando avremo tutti i permessi e inizieremo i lavori (probabilmente in primavera) ci vorranno due anni dovendoci giocare dentro. Stadio pronto per settembre 2018, forse. Fino ad allora quante regole saranno cambiate nel calcio virtuale e reale? Quali saranno i bisogni degli spettatori e degli utenti? Lo inauguriamo nel 2018 ma poi deve accontentare utenza per almeno 20 anni. Grande imbarazzo, finchè non abbiamo avuto la certezza di una serie di attività del comune non abbiamo potuto avere la licenza Uefa, avuta grazie alla garanzia dello stadio di Palermo. Finché non ho avuto la certezza del progetto non potevo avere una convenzione transitoria, cosa che ancora non ho. E’ chiaro che se non ho le carte apposto non posso fare la campagna abbonamenti per uno stadio di cui non ho ancora la disponibilità. Sarebbe stato un controsenso fare la campagna abbonamenti per il San Paolo e poi giocare a Palermo. Ora che il progetto è stato consegnato possiamo procedere. Lo scorso anno abbiamo avuto un calo, voglio dare un vantaggio ai fedelissimi mantenendo gli stessi prezzi, aumentando per i nuovi abbonati. Si pretende lo stadio nuovo, ma bisogna considerare anche le spese quindi l’aumento è cosa normale. Ricordo anche biglietti a 5 o 7 euro, quindi bisogna considerare tutto”.


