Jacopo Sala, l’occasione giusta per la fascia destra

Alla scoperta di Jacopo Sala, terzino destro dell’Hellas Verona

STORIA – Jacopo Sala nasce il 5 dicembre 1991 a Bergamo. Inizia a giocare nel settore giovanile dell’Atalanta disputando un ottimo campionato con i giovanissimi nazionale,  ma nell’aprile 2007 viene” scippato”dal Chelsea per 350mila euro. Nel ritiro Jacopo viene aggregato alla squadra Under16, ma nel corso della stagione viene chiamato da Paul Clement per giocare nell’Under18.  Nel 2010 vince la FA Youth Cup, collezionando 43 presenze dal 2008  segnando ben 11 gol. Nello stesso anno si allena parecchie volte con la prima squadra, sedendosi anche in panchina nell’ultima giornata di campionato contro il Blackburn Rovers. Nell’estate del 2011 il giovane Sala viene ceduto all’Amburgo, firmando un contratto triennale con il club tedesco. Inizia a giocare la squadra riserve, ma il 22 gennaio 2012 esordisce in Bundesliga sostinuendo Marcell Jansen nel match perso contro il Borussia Dortmund. Il 4 febbraio segna anche il suo primo gol contro il Bayern Monaco: a fine campionato colleziona quattro presenze con un gol all’attivo. L’esperienza in Germania termina e così Jacopo Sala torna in Italia, all’Hellas Verona. Fa il suo esordio in Coppa Italia contro il Palermo, mentre debutta in Serie A il primo settembre durante Roma-Verona. Il primo gol nella massima serie italiana arriva il 13 aprile 2014 contro la Fiorentina. Nell’ultima stagione a Verona è diventato un elemento fondamentale per Mandorlini totalizzando a fine campionato 16 presenze con due reti. Sappiamo che piace molto a Sarri per il suo eclettismo.

CARATTERISTICHE – Sala ha iniziato a giocare come punta esterna nel 4-3-3 o trequartista, segnando anche qualche gol nelle giovanili del Chelsea. Nel corso degli anni, però, il bergamasco viene arretrato dimostrando di tirare fuori il meglio di sé anche come terzino destro. Spinge tanto, Sala ha una buona tecnica di base: salta agevolmente il suo avversario.

INTERVISTA – In un’intervista al Corriere.it del 2012 Sala dichiarò: ” I soldi non mi sono mai interessati, ho valutato insieme ai miei genitori la possibilità e deciso che sarebbe stata una grande opportunità di vita e avrei imparato una lingua a me sconosciuta; l’ambientamento è stato difficile perché i miei sono rimasti a Bergamo per continuare a lavorare. Il Chelsea è organizzato, fino ai diciassette anni vivi in una famiglia e dopo puoi comprarti un appartamento. Non sapendo una parola di inglese è stato difficile, ma fortunatamente è arrivato un altro italiano, Fabio Borini. Da lì in poi mi sono tranquillizzato e ho trovato la serenità per continuare l’avventura. Ero in una delle più grandi squadre del mondo (Chelsea, nrd), è difficile sfondare ma ho avuto la possibilità di portare via qualcosa dai campioni presenti. Sono delle persone fantastiche, non si sentono delle star nonostante lo siano. Il mio punto di riferimento è Lampard, in allenamento lavora tantissimo. E poi quanti gol fa da centrocampista”.

Il gol di Jacopo Sala
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