Sarri iniziò con il 4-2-3-1: “Mi piacciono le squadre con il baricentro alto. Due mediani davanti alla difesa e quattro giocatori che sappiano essere veloci”

“Mi piacciono le squadre con il baricentro alto, è più facile andare a segno: due mediani davanti alla difesa e quattro giocatori che sappiano essere ficcanti, veloci, muoversi negli spazi anche senza palla. I quattro davanti devono dare qualità, gli altri l’equilibrio. Ho notato che il 75 per cento dei gol arrivano su azioni veloci, che durano 3-4 secondi. Vuol dire avere recuperato palloni e averli giocati rapidamente, vuol dire avere avuto accelerazioni. Se il baricentro è alto, è più facile“, le dichiarazioni di Maurizio Sarri ai tempi di Alessandria e Verona. Il nuovo tecnico del Napoli (manca solo l’ufficialità) aveva iniziato la propria carriera impostando un 4-2-3-1 adottato da Benitez nel biennio partenopeo. Ad Empoli, poi, l’allenatore nato a Napoli ha tramutato il suo assetto in un 4-3-1-2  dove ha riscosso maggiore successo consacrandosi definitivamente quest’anno in Serie A. Ritorno al passato per “mister 33 schemi”?

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