Lo zibaldone azzurro : Parma-Napoli dalla A alla Z!
Tutto (o quasi) quello che è successo dalla conferenza pre-gara al post-partita lettera per lettera.
Andujar, uscita alla Rafael sul primo gol e papera di quelle grosse sul secondo: un disastro.
Batman, dallo schermo al terreno di gioco, Mirante diventa Bruce Wayne e fa un figurone dopo gli otto gol incassati tra Lazio e Cagliari.
Cambi, Benitez manda in campo i galattici e qualcosa di diverso si avverte; il Napoli stringe il Parma nei suoi 20 metri per tutto il secondo tempo, ma qualcuno evidentemente vuole ancora bene ai ducali..
Dries, 70 minuti per nulla brillanti, poi si accende la luce e decide di fare ciò che sa fare : punta l’uomo, dribbling e tiro secco sul secondo palo.
Europa, il campionato sembra esser diventato una sfida a perderla; giovedì, però, c’è la chance della vita, non fallire Napoli.
Fortuna, di certo non un alleato per gli azzurri in questa stagione: anche al Tardini una miriade di occasioni sprecate per un cumulo di rimpianti lungo così…
Gargano, nel primo tempo esce sconfitto nella battaglia che il Parma riesce a creare grazie alla sua aggressività; quando si tratta di impostare il gioco poi, nella ripresa,va fuori praticamente subito.
Higuain, entra in campo con la voglia di spaccare il mondo e solo un Mirante in giornata di grazia gli nega la gioia della rete.
Inler, altra giornata stortissima per lo svizzero che sembra essersi ripreso dopo l’orrendo inizio di stagione; il ritmo camomilla ormai è una costante per lui.
Lento, e vogliamo usare un eufemismo, Mirante nel rimettere il pallone in gioco; praticamente è stato più il tempo che si è perso rispetto a quello che si è giocato, ma questa è un’altra storia.
Manolo, se non si fa vedere si fa sentire, il gol è il suo pane quotidiano e senza non sa proprio stare.
Nervosismo, tanto, troppo, tra provocazioni vere e presunte: uno spettacolo indecoroso.
Occasioni, il Napoli ne ha sprecate in quantità industriale anche nel corso di questa stagione; si poteva arrivare secondi con le mani legate, e invece…
Palladino, segna facendo il suo mestiere, poi si esprime dicendo di tifare contro il Napoli giovedì sera in Europa League; “e chi se ne frega”, diremmo noi.
Qualità, a centrocampo latita qualunque sia la coppia mandata in campo; primo tassello da puntellare in estate per competere ad alti livelli.
Romane, riescono a fare peggio del Napoli e lasciano agli azzurri qualche timida speranza per agguantare la Champions attraverso il campionato.
Strinic, non scendeva in campo dal blitz di Cagliari, tiene molto bene la posizione in fase difensiva ma si fa vedere poco in avanti.
Trasferta, lì dove l’anno scorso aveva stabilito il suo record di vittorie nella storia, lì dove si sono raccolti quattro miseri punti nelle ultime sette uscite: inversione di tendenza.
Umiltà, per vincere sui campi di provincia tocca entrare in campo con questo spirito, il Napoli sbaglia ancora una volta l’approccio e tutto diventa più complicato.
Vergogna, schifo, e chi più ne ha più ne metta; i tesserati del Parma diventano tutto un tratto i paladini della giustizia. Che dire.. onore a loro.
Zapata, non giocava da tanto e si è visto : impacciato è dir poco!

