Benitez:” Reina ci manca tanto come leader, ora prova a farlo Gonzalo, vinco spesso ai rigori e non è un caso…”

Rafa Benitez si è raccontato a gazzetta.tv con Paolo Condò, diversi gli argomenti trattati:

Gabbiadini? “E’ un calciatore che ti ascolta e vuole imparare moltissimo, oltre al suo sinistro fortissimo è un grande professionista”. 

Insigne? “In molti dicono che dovrebbe giocare in un altro ruolo. Ma nessuno lo conosce bene, lui ha la caratteristica di saper correre senza stancarsi. Per me non è un calciatore che può giocare dietro le punte. Gente che non lo conosce continua a parlare in merito, per me farà più reti in futuro perchè ha la capacità di arrivare in porta e segnare. Col tempo migliorerà”. 

L’addio di Reina? “Partiamo dall’aspetto umano, lui è uno spagnolo-napoletano, è del sud della Spagna e la mentalità è simile a quella dei partenopei. Ha fiducia in se stesso e anche a Liverpool divenne un calciatore amatissimo. In tanti ora provano ad essere un esempio per lo spogliatoio, ma per Reina era naturale”. 

L’eliminazione con l’Athletic Bilbao?C’è stato un lavoro da parte mia per far ritrovare la fiducia a molti giocatori ma soprattutto ad Higuain, piano piano ha ritrovato la sua voglia di giocare e di vincere per ripartire. Gli ho parlato a lungo, anche dalla sua gestualità in campo si capiva che era deluso”. 

Come c’è stato il cambio dal 4-4-2 al 4-2-3-1? “Dopo Valencia quando arrivai al Liverpool riuscii a cambiare modulo. Ovviamente con giocatori come Gerrard, Torres e altri che avevo lì fu più facile. Cosa è successo a Torres? Penso che Fernando sia un giocatore di livello altissimo, tutti si aspettavano lo stesso livello per lui dopo essere approdato in squadre fortissime. Ha lavorato tanto, sia a Liverpool che al Chelsea, ha comunque vinto l’Europa League 3 anni fa coi blues. Sicuramente a Liverpool faceva la differenza in maniera maggiore”. 

L’acquisto di David Lopez? “Con Bigon e il suo staff lavoriamo sempre su più nomi, poi alla fine acquistiamo quello a cui possiamo arrivare. David copriva bene il ruolo che dovevamo coprire numericamente, è stato un buon acquisto e sono felice di averlo preso”. 

Se mi manca il ruolo di manager? Tutta la mia vita ho fatto l’allenatore, ho fatto 6 anni di manager. Credo sia una gestione diversa, si può fare bene come manager se hai uno staff buono. Hai bisogno di gente al tuo fianco che abbia una buona capacità ed esperienza che ti possano dare una mano. Qui lavoro con Bigon e il presidente e non è un problema avere un direttore sportivo se si ha un buon rapporto”. 

Vinco spesso ai rigori “Diciamo di sì, ho vinto spesso ai rigori. Facciamo tanto lavoro in precedenza studiadno gli avversari inserendo tutti i dati in un programma al computer. Sapevamo dove avrebbero tirato i giocatori anche nella finale di Istanbul”. 

Come arrivare ad una finale?Sicuramente lo staff è fondamentale, così come il lavoro dei giocatori ovviamente”. 

Io un allenatore da Coppe?L’ho spiegato già tante volte, una squadra che ha il fatturato alto ha più possibilità di vincere il campionato che è un lungo cammino. In Coppa invece basta poco per poter andare avanti e dipende molto dal momento della stagione in cui arrivano le gare”. 

 

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