Lo zibaldone azzurro: Napoli- Sassuolo dalla A alla Z

Tutto (o quasi) quello che è  successo dalla conferenza pre-gara al post-partita lettera per lettera

Albiol, lo scontro con Zaza è di quelli tosti, ma lo spagnolo, nella serata del San Paolo, conferma nuovamente il suo ottimo stato di forma.

Berardi, prova ad accendere la sfida con un tunnel e tiro a giro con gli effetti speciali; resterà un lampo isolato, surclassato poi da un super Koulibaly.

Callejon, ha sul piede, quasi al 90’, il pallone dalla sua posizione preferita; qualche mese fa sarebbe finito nell’angolino, ma per la generosità mostrata condannarlo sarebbe un delitto.

Dries, sarà che la doccia calda è meglio dell’umidità sul terreno di gioco, entra in campo e si fa espellere dopo sei minuti di gioco. Record.

Eusebio, il Sassuolo è la sua creatura e te ne accorgi quando passaggi e movimenti vengono effettuati con automatismi quasi perfetti; farà strada, non ci sono dubbi.

Formidabile, la parata di Andujar sul tiro destinato all’incrocio dei pali di Magnanelli; il San Paolo esulta come ad un terzo gol, lui si candida a un posto fisso da titolare.

Gargano, che Benitez fosse pazzo di lui lo si era già capito, la prestazione di ieri unita alle dichiarazioni dello spagnolo nel post-partita rendono ancor meglio l’idea.. se qualcuno avesse ancora dubbi.

Higuain, è assente per squalifica, ma gli azzurri confermano i dati positivi anche in assenza del Pipita: 5 vittorie in 7 partite di campionato. Per intenderci, meglio sempre averlo,ma anche quando non c’è..

Insigne, si posiziona a bordocampo per seguire l’incontro e abbraccia Hamsik dopo la rete del 2-0. Lo rivedremo presto sul prato verde, e allora si che ci sarà da divertirsi.

Lopez, lo si diceva all’inizio : “Non farà fare il salto di qualità ma garantirà equilibrio”. Mai previsione fu più azzeccata, sostanza e semplicità al servizio della squadra.

Marek, finalmente torna al gol in campionato dopo un’enormità (26 ottobre scorso, doppietta al Verona) dopo un primo tempo bruttino in cui sbaglia tanti passaggi.

Nostalgia, torna spesso a Napoli Paolo Cannavaro, ma quando rimette piede in campo esce dopo un quarto di gara; il San Paolo gli concede un lungo applauso, sarà per la prossima volta.

Ostacoli, nella corsa del Napoli da qui alla fine della stagione. Tra campionato, Europa League e Coppa Italia, speriamo di doverne incontrare tanti, tantissimi, da superare.

Pecchia, subentra al posto di Benitez per l’infortunio occorso a quest’ultimo. Si parla di allenatori e non di calciatori, e a fine partita si trova anche il modo di scherzarci su. #turnoverancheinpanchina

Quarantaquattro, sono i gol realizzati in campionato, secondi solo alla Juventus capolista. Insomma, la potenza di fuoco non manca.

Rafa, è alla sua sesta vittoria in otto partite di campionato nel 2015, con una doppia qualificazione ottenuta in Coppa Italia, il successo numero 326 in carriera. Chapeau.

Sfiga, non poca per il Sassuolo, che perde due difensori dopo 22 minuti per infortunio. Già, proprio li dove Di Francesco aveva dichiarato “siamo in emergenza”. Un po’ se l’è chiamata, diciamo.

Tre, i punti di distanza dalla Roma, appena una spanna su. Il week-end propone Roma-Juventus e Torino-Napoli, con i granata che dovranno sudare sette camice giovedì per qualificarsi al San Mames. Aggancio in vista?

Utile, l’ingresso di De Guzman per riequilibrare la squadra dopo l’espulsione di Mertens : il jolly da tirar fuori nelle situazioni più intricate.

Velocità, a Maggio non è mai mancata, e anzi ultimamente sembra esser tornato ai livelli di un tempo in tal senso. I cross, invece.. per capirci, sono sempre gli stessi.

Zapata, questo ragazzo è incredibile: quando sembra che stia per cadere si rialza alla velocità della luce e scarica in porta il suo quinto gol in campionato, il numero sette in stagione. In appena 885 minuti giocati.

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