Giù la maschera

Inizia il carnevale e in questo giovedì grasso la “linea verde” azzurra vuole vestirsi da “grande” sotto la guida di Saurini deciso a ricalcare le orme di Rosario Rivelino capace di portare la squadra azzurra giovanile alla vittoria della Coppa Carnevale nel lontano 1975. Da allora le giovani leve azzurre non hanno saputo più “bissare” questo successo nonostante le tre finali disputate a Viareggio  tra la metà degli anni 80′ e l’inizio degli anni 90, periodo in cui la primavera azzurra era fucina di campioni come Ferrara e Cannavaro. Ed è lì che il Napoli deve e può lavorare sotto la sapiente guida, non solo dei tecnici delle giovanili, ma anche del suo coordinatore Gianluca Grava deciso a cambiare la tendenza degli ultimi 10 anni dove il solo Insigne ha saputo mettere piede in pianta stabile tra i grandi, un pò per caso e un pò per la geniale intuizione di Zeman che tra Foggia e Pescara ha saputo dare forma al “diamante grezzo”. Ragazzi come Luperto, Anastasio, Romano, Bifulco, tanto per citarne alcuni, già nelle mire di club inglesi negli anni passati, e protagonisti non solo con la maglia azzurra del Napoli ma anche delle giovanili nazionali, possono essere, alla luce delle nuove regole, un potenziale da poter valorizzare nei prossimi anni. Anche lo scouting dovrà fare la sua parte perchè casi come Varriale, Verde, Izzo, Mandragora diventino eccezzioni e non prassi. Per i “giovanotti” azzurri è ora di tirare giù la maschera e di dimostrare quanto valgono facendosi guidare sapientemente verso palcoscenici, si spera, tinti dell’azzurro del Napoli.

Antonio Lembo

Laureato in Ingegneria Elettronica nel 1999 e Giornalista Pubblicista dal 1996 grazie all'esperienza formativa in Rotopress.

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