Benitez : “Sfruttare l’onda emotiva di Doha. Gabbiadini e Strinic per il futuro. Il mio contratto? Tra qualche mese”.

Il tecnico del Napoli Rafa Benitez è intervenuto nella conferenza stampa di vigilia di Cesena-Napoli : “Sono addolorato per la scomparsa di Pino Daniele, una persona così legata a Napoli. Cesena e Juventus? Voglaimo approfittare della carica dopo la Supercoppa, abbiamo l’opportunità contro il Cesena di vincere e affrontare con fiducia il resto del campionato. Gabbiadini e Strinic? Siamo sempre attenti sul mercato, con questi arrivi possiamo equilibrare la squadra dato che abbiamo qualche difficoltà, sono giocatori per il presente ma anche per il futuro essendo giovani. La posizione di Gabbiadini? Dovrò parlare con lui e decidere dopo dove è meglio per lui e per la squadra, ma lui può fare quasi quattro ruoli. L’entusiasmo dei tifosi? L’allenamento a porte aperte è stato un segnale ai tifosi per fargli capire che abbiamo bisogno di loro e loro hanno risposto alla grande. Dopo la sosta abbiamo fatto tutti i test e la squadra sta benissimo dal punto di vista fisico, meglio dell’anno scorso a questo punto della stagione, ma chiaramente contano tanti aspetti, domani siamo capaci di andare in campo per vincere e vogliamo farlo; abbiamo lavorato sulla testa dei giocatori, viene prima il Cesena e poi la Juventus. Il mio messaggio è chiaro, tutti insieme sarà più facile per vincere, non bisogna parlare del fatto di essere pronti o meno, non possiamo parlare troppo, dobbiamo lavorare tutti insieme per vincere la prossima partita. Il mio futuro? Ho parlato con il presidente qualche settimana fa, e come ha ribadito lui, tra qualche mese parleremo del mio futuro; non voglio distrazioni, la priorità è il Cesena e vogliamo vincere questa partita, non vogliamo perdere energie perchè è negativo per la squadra. Ho ricevuto qualche offerta, ma il mio impegno è totalmente concentrato sul Napoli per continuare a vincere. Vincere aiuta a vincere, giocando bene e mostrando carattere e volontà, se noi facciamo quello che sappiamo fare sarà più facile affrontare ogni avversario, quella di domani è una partita in cui dobbiamo dimostrare a noi stessi di saper vincere. Perchè a Napoli è più difficile vincere? Non voglio parlare sempre del fatturato, ma se vediamo nei maggiori campionati vincono quasi sempre quelle squadre che hanno i fatturati più alti, ma la mia esperienza a Valencia dimostra che, anche se non continuità, si può vincere lo stesso. Quando qui parliamo di maturità, di stare vicini alla squadra, parliamo di quello che abbiamo visto all’allenamento, 25mila persone che dimostrano come l’ambiente sia vicino a questi ragazzi. Strinic? Ha qualità, buon piede ed è ad un buon livello fisico, può giocare anche se non so ora quanto tempo, ma ha un livello fisico accettabile nonostante sia fermo da un po’. Non ho ancora parlato con Gabbiadini della posizione, sarà un discorso da affrontare dopo, per capire dove lui si trova meglio e dove a noi può servire. Problemi con le piccole? Abbiamo parlato dell’importanza di queste partite, sono quelle che possiamo e dobbiamo vincere, dove dobbiamo essere più concentrati, il Cesena darà il massimo e non sarà facile, ma dobbiamo avere fiducia in noi stessi perchè abbiamo dimostrato tante volte di poter fare ottime cose. Gli ultimi minuti di Doha hanno rappresentato un segnale di maturità della squadra, bisogna giocare prima di tutto con il cervello, poi il cuore quando serve; ero molto contento perchè sull’1-0 la squadre seguiva le miei indicazioni e faceva ciò che bisognava fare. Insigne e Zuniga? Quando c’è di mezzo il ginocchio bisogna stare molto cauti, soprattutto per quanto riguarda Zuniga, non so precisamente quando potrà rientrare in campo. Le difficoltà del match alla ripresa? Molti giocatori arrivano tardi e come arrivano alla sfida è un’incognita, io sono abbastanza tranquillo perchè ho visto una squadra a posto. Rafael? Ha qualità ma è giovane, ma ha bisogno di tempo e di fiducia. Centrocampo? Stanno lavorando bene, tutti danno il 100%. Qualcuno mi dice di non dirlo perchè dopo perdiamo, ma se la squadra lavora bene non posso che dirlo. Le nostre avversarie si sono rinforzate? Dipende, dobbiamo vedere in campo come rendono i calciatori che arrivano”.

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