Il graffio di Corbo: “Il brutto vento dell’est”
Dal 3-3 con il Cagliari allo 0-0 con lo Sparta Praga spunta tutta la verità su una squadra incompiuta. Sbilanciato in avanti segnò in allegria, ma non seppe difendere il vantaggio per la mancanza di filtro. L’ha spiegato Benitez ripetendo all’infinito che una squadra deve interpretare la fase passiva cominciando il contrasto con attaccanti solerti. Higuain, Callejon, Hamsik da esterno e Jorginho chiamato a sostituire Hamsik al centro sono stati tutt’altro che solerti. Sono i quattro volti del Napoli assente.
Non sbilanciata in avanti, ma ripiegata in difesa, la squadra stavolta non ha segnato. Non ha subìto gol ma la pressione dello Sparta sì, per lo stesso problema: la mancanza di filtro. Il Napoli ha retto perché negli spazi stretti, compresso com’era, ha ritrovato il mestiere di Albiol, la solidità di Koulibaly, l’onesta copertura di David Lopez più avanti e di Mesto e Britos nelle zone laterali.
La qualificazione proietta il Napoli nei sedicesimi.Può vincere anche il girone di Europa League: basta battere nell’ultima gara l’11 dicembre al San Paolo lo Slovan di Bratislava, finora a zero punti. Il primato può portare il Napoli nella nuova fase tra le teste di serie, un bel vantaggio.
Ma in campionato torna un Napoli depresso. Higuain attraversa una strana crisi, non ha scatto, è imbolsito e fuori misura. Callejon non incide. Hamsik sembra affaticarsi per sostenere il peso della enorme cresta nera, piuttosto che le resposabilità del ruolo e della fascia di capitano.
C’è qualcosa che non va. Mai visto così reattivo e irato in panchina Benitez, a tratti sconsolato. Sono i migliori a procurargli le più laceranti delusioni. Inutile insistere sul rinnovo del suo contratto. Lo fa capire anche Bigon in una dichiarazione che riporto dalla agenzia Italpress. L’ha rilasciata prima della partita.
Titolo. Napoli: Bigon “Rinforzi in attacco, rinnovo Benitez? No fretta”
Testo. PRAGA (REPUBBLICA CECA) (ITALPRESS) – “Andando avanti affronteremo l’argomento del rinnovo di Benitez. Ma nel calcio moderno è ormai la normalità che calciatori e tecnici arrivino a scadenza. Noi abbiamo avuto esempi recenti, penso che nell’ultimo anno di Mazzarri siamo arrivati secondi. C’è comunque la possibilità per tutti di far bene, visto che abbiamo professionisti di alto livello”. Lo ha detto ai microfoni di Premium Calcio il direttore sportivo del Napoli, Riccardo Bigon, parlando del contratto del tecnico spagnolo in scadenza la prossima estate. Prima del match di Europa League a Praga contro lo Sparta, Bigon si è soffermato anche sul mercato di gennaio. “Gabbiadini? Lunedì affrontiamo la Samp ma per fortuna c’è la possibilità di parlarsi anche senza incontrarsi sul campo. Dobbiamo però cercare di far qualcosa perchè gli infortuni, specie nel reparto offensivo, non ci stanno aiutando. Noi – ha sottolineato Bigon – cercheremo gli obiettivi migliori per la squadra stando attenti anche alle richieste dell’allenatore. Guardiamo molto all’equilibrio e anche al futuro, cerchiamo di coordinare i vari parametri per migliorare la squadra e portare continuità alle competizioni”.
Quindi: nel calcio moderno con allenatori e giocatori si arriva alla scadenza. Davvero? Si prende ad esempio anche Mazzarri, che dopo il secondo posto andò via.Bella prospettiva.
Bigon quando parla sembra purtroppo scrivere un volume di saggistica. Non dice, insegna. Ma qual è il suo ruolo nella trattativa già tanto complicata fra De Laurentiis e Benitez? Che sa di quello che davvero pensano il presidente e il tecnico in questa nebulosa sfida tra giganti dell’astuzia?
Napoli qualiticato per i sedicesimi, ma da Praga l’Est manda un brutto vento
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