ZUNIGA, PARLIAMO DI STAMINALI….
Proviamo a fare chiarezza sul metodo dell’iniezione di cellule staminali usato per evitare interventi invasivi indagando sulla loro potenzialità
Bisogni medici insoddisfatti – Se da un lato l’articolazione del ginocchio dell’atleta può andare facilmente incontro a lesioni traumatiche o ad usura, dall’altro le opzioni terapeutiche a disposizione dei medici ortopedici non sono così numerose. Per questo motivo, un gruppo di ricercatori americani ha fatto uno studio per valutare l’efficacia e la tollerabilità dell’iniezione nelle articolazioni di un composto a base di cellule staminali mesenchimali con lo scopo di verificare la loro capacità di rigenerazione delle cartilagini andate perdute.
Oltre ai tendini e ai legamenti, il funzionamento del ginocchio è garantito dalla capsula sinoviale, una camera che si trova tra il femore e la tibia. I capi articolari sono ricoperti dalla cartilagine, che ha lo scopo di favorire il movimento dell’articolazione. Questa a sua volta, è protetta dalla presenza dei menischi. Questi hanno il ruolo di ammortizzare il carico che l’individuo esercita durante la vita quotidiana, o durante lo sport. Quando queste strutture si degradano, possono rompersi, causando difficoltà di movimento e crescente dolore. Nei casi di lesione traumatica del menisco, la procedura chirurgica spesso prevede l’asportazione della parte lesionata. In questo modo, però, si espone la cartilagine a traumi diretti che possono accelerarne l’erosione.
La ricerca – Un team degli Stati Uniti condotto da Thomas Vangsness, chirurgo ortopedico dell’Università della California ha pubblicato uno studio sul ‘Journal of Bone and Joint Surgery‘ dove sono stati studiati 55 pazienti che avevano subito l’asportazione parziale dei menischi mediali dividendoli in 3 gruppi: ad un gruppo ha somministrato una singola iniezione di cellule staminali in numero pari a 50 × 106 al secondo una dose superiore di 150 × 106 mentre il terzo ha ricevuto una soluzione contenente solo acido ialuronico, uno dei componenti del tessuto connettivo umano, per valutare l’effetto “placebo”.
Nell’osservazione dei due anni succesivi sono state effettuate delle risonanze magnetiche di controllo per valutare l’efficacia e la tollerabilità del trattamento.
RISULTATI – La RMN non ha rilevato la presenza di formazione anomale di tessuto all’interno del ginocchio. I pazienti che avevano ricevuto una dose più alta hanno mostrato un incremento del volume meniscale di oltre il 15 per cento. Quelli con la dose minore del solo del sei per cento mentre il gruppo “placebo” non ha manifestato alcun miglioramento. Inoltre la sensazione dolorosa è diminuita di quattro punti su una scala di 10. I ricercatori hanno quindi potuto concludere che la somministrazione di cellule staminali mesenchimali può costituire un aiuto efficace e sicuro per i pazienti colpiti da forme di degenerazione delle cartilagini del ginocchio.
“I risultati – conclude Vangsness – suggeriscono che le cellule staminali mesenchimali hanno il potenziale di migliorare le condizioni generali del ginocchio. Sono molto emozionato e incoraggiato da questi dati: se una singola iniezione ha avuto successo, cosa potremmo ottenere se ne somministriamo una serie?”
Auguriamoci che anche per Zuniga siano finalmente risolutivi!


