A MELITO LA GENTE TIFA NAPOLI. E CRITICA
La nostra rubrica Pianeta tra la gente fa tappa in provincia, a Melito di Napoli. Dove il tifo non lesina obiezioni al Ciuccio, tanto sul mercato quanto per la stagione appena iniziata
Qualcuno può credere che nella profonda provincia napoletana, lontano dal chiasso e dal clamore della grande città, la passione per il Napoli possa sfumare, con un interesse minore. E magari che si possa più facilmente volgere il guardo a club più titolati, a cominciare dalle ‘magnifiche tre’ Inter, Milan e Juventus. Nossignori. A Melito di Napoli, cittadina periferica di 38.000 anime a nord dell’hinterland partenopeo, la gente tiene all’azzurro, eccome! Certo i pareri sono discordanti e non tutti la pensano allo stesso modo: giusto così, siamo in democrazia e vi è libertà di pensiero e opinione. Ma chi ha risposto alle nostre domande ha dimostrato competenza e dovizia di particolari nell’esprimere il proprio giudizio sui temi inerenti i seguenti interrogativi: 1. come giudicate il mercato sottotono del Napoli? 2. alla luce di tale mercato, Benitez avrebbe dovuto dimettersi o no? 3. dove può arrivare questa squadra? 4. chi può essere il giocatore decisivo, il trascinatore del gruppo?
MINIMARKET – L’argomento-campagna acquisti mette tutti d’accordo nelle opinioni. Pacato e tranquillo ma non meno sincero appare Pasquale Boggia, di professione macellaio, nel dare il suo voto al mercato del Napoli: “Sono un pò critico sul tema; non tanto per gli acquisti, quanto per il misero programma messo su da De Laurentiis“. Lo stesso dicasi anche per P.L., 35 anni, barista: “Il mercato del Napoli ha lasciato a desiderare; da 1 a 10 do 4 come voto“. Va giù pesante invece Salvatore Pressano, 28enne operatore socio-assistenziale: “Il mercato del Napoli? Fallimentare sicuramente: il presidente ha guadagnato e non ha speso. Come minimo si sarebbero dovuti rafforzare i reparti difensivo e centrale. Questa stagione avrebbe dovuto essere decisiva per il grande salto di qualità della squadra; un salto che invece non verrà compiuto. E De Laurentiis si è mostrato per quello che è…“. Rincara viepiù la dose Alessandro Acquaviva, 23 anni, edicolante: “Male, molto molto male! E la colpa è sempre del presidente: dunque, deve innanzitutto andarsene lui. Ci ha aiutato a vincere le Coppe Italia, ci ha fatto assaporare la Champions, ci ha fatto tornare in A. Ma prova a riflettere bene: alla fine è un romano… Il suo tempo è finito, servono i grandi campioni“. Caustico è anche Raffaele Esposito, pensionato 70enne, presidente del ‘Club Forza Melito’ e, anni fa, socio fondatore del ‘Club Napoli Beppe Savoldi’ poi costretto a chiudere i battenti. Gentilissimo e disponibile, ci invita all’interno della saletta che ospita il circolo, ufficialmente del Boys Melito militante in Prima Categoria, ma in realtà covo di vecchi leoni dal cuore azzurro. E ci dice: “Il mercato del Napoli mi fa pena, pena! In senso assoluto. Nessuno di noi si sarebbe mai aspettato una cosa simile; avrei voluto almeno una punta in più, un difensore e un centrocampista. Un voto? Nemmeno 4, guardi. Anzi, 4 è già tanto!“. E il suo socio pari età Stefano Rapprese si rivolge direttamente a Don Aurelio con toni solenni: “Parlo a De Laurentiis a nome di tutti gli sportivi di Melito di Napoli: faccia qualcosa di economico per il nostro club!“.
DIMISSIONI SI’, DIMISSIONI NO – Su un clamoroso ‘arrivederci e grazie’ di Don Rafé, comunque non verificatosi, il pubblico melitese si divide. Il macellaio appare convinto nel dirsi favorevole a un addio dopo l’1 settembre: “Da buon allenatore avrebbe dovuto dimettersi, perché De Laurentiis ha promesso ma non ha dato“. Serafico il barista: “E certo che Benitez avrebbe fatto bene a lasciare…“. Contrari invece gli altri. L’edicolante mantiene Rafa al suo posto e riattacca: “Che c’entra lui? La colpa è dei giocatori mediocri acquistati dal presidente“. Il signor Esposito afferma: “L’allenatore deve rispettare sempre il contratto; se si dimette non ci guadagna nulla, deve attendere comunque di chiudere il rapporto con la società il prossimo giugno“. Anche Pressano la pensa così: “Dimissioni? No, assolutamente. Benitez si è comportato da grande professionista: non dimentichiamoci che ha allenato per soli otto mesi il Chelsea vincendo un’Europa League con i tifosi che allo stadio mostravano le maschere di Mourinho sugli spalti. Dunque, da grande professionista quale è sempre stato, e in qualunque piazza abbia lavorato, vorrà conseguire i suoi traguardi fino alla fine, anche a Napoli. Poi dirà addio“. Speriamo possa realmente conseguirli…
ADDIO SCUDETTO. E ANCHE CHAMPIONS… – Nessun dubbio: il Napoli non vincerà il Tricolore. Così la pensano i nostri tifosi, e fin qui ci siamo. Le differenze stanno nel piazzamento finale che essi presumono in campionato, con un certo pessimismo finanche per il raggiungimento della Champions diretta e non. Esposito, il barista e Pressano rilasciano opinioni concordi. Il primo ci pare affranto: “Al massimo questa squadra può ambire a un 4°-5° posto. Con un mercato così catastrofico, con giocatori inseguiti per 3-4 mesi e poi non presi, che ti vuoi aspettare?“. Il secondo fa eco al veterano senza batter ciglio: “Arriviamo quarti o quinti“. Il terzo usa l’ironia: “Dove siamo? In Europa League? Bene: è lì che finiremo…“. Leopardiano allo stato puro il signor Boggia: “Questa squadra dovrà sudarsi la qualificazione all’EL: rischia di finire sesta o addirittura settima“. Diverso il tono di Acquaviva, il quale all’Europa che conta ci crede poiché afferma che “finiremo di nuovo terzi“. Ma dice ciò in quanto, a suo parere, “messo così il Napoli non può andare da nessuna parte“. Nel senso che non può vincere il titolo, dunque…
CI SALVI CHI PUO’! – E il condottiero azzurro chi sarà? Qualcuno ripone ancora fiducia in Hamsik. Per esempio il macellaio: “Mi aspetto miglioramenti in lui sulla base di quei pochi movimenti che, finora, gli ho visto fare a centrocampo. Gli altri giocatori invece sono tutti un mistero, specialmente i nuovi arrivati“. Per esempio il lucido signor Esposito: “Lo slovacco è un campione e si riprenderà. Deve solo trovare la giusta collocazione in campo, ma deve farlo da solo. Certo, si attiene ai compiti che gli riserva Benitez, e comunque si nota che non è contento di giocare in quella posizione“. Il bravo ragazzo di Banska Bystrica viene invece totalmente screditato da Salvatore: “E’ un ex giocatore“, dice l’OSA. Il quale punta tutto su Higuain: “L’argentino è sicuramente l’uomo capace di consentire alla squadra il salto di qualità del quale essa ha bisogno: segna e far segnare“. Così la pensa anche il barista: “L’uomo migliore? Higuain, senz’altro!“. E così la pensa anche l’edicolante, dalla cui bocca tuttavia escono fuori altri due nomi: “Ho ammirato giocare a Genova questo De Guzman: mi sembra forte, ma siamo appena alla prima di campionato per dare giudizi. E, a parte lui, vedo sempre molto bene Insigne. Il Pipita ovviamente resta fortissimo“. Ma se proprio si dovesse puntare su un nome solo tra questi tre? Alessandro ci pensa due secondi: “Insigne!“. Un pensiero che ci lascia con una speranza nella testa: magari fosse lui il leader inatteso di questo Napoli meno forte dell’anno scorso…


