Sarri in conferenza: “Siamo a metà della maratona. Dobbiamo pensare a crescere sempre”

Maurizio Sarri ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in conferenza stampa nel dopogara della sfida vinta dal suo Napoli a Frosinone: “Non dico che oggi fosse prevedibile vincere, ma mi ha fatto comunque piacere questa prova di maturità dei miei ragazzi. Ciò che non mi è piaciuto è aver preso l’unico goal del Frosinone: siamo stati distratti in difesa, e questo non deve succedere. Il fatto che le nostre rivali non avessero vinto poteva tanto ammorbidirci quanto darci stimoli. Adesso dobbiamo essere bravi nel preparare l’approccio per la sfida contro il Sassuolo: siamo stati già primi ma non siamo stati capaci di portare avanti la crescita da capolisti. Mi auguro che stavolta ciò accada. Essere campioni d’inverno non ha nessuna rilevanza: va bene solo per le statistiche. Anzi, è inutile anche appigliarsi alle statistiche del passato. In questo momento siamo come dei maratoneti a cui mancano ancora 21 km prima del traguardo, e peraltro non siamo nemmeno abituati alle grandi maratone. Il regalo migliore di compleanno che oggi potevo ricevere è la maturità con la quale i miei giocatori sono scesi oggi in campo. Hamsik dice che il nostro calcio l’hanno nel sangue lui e i compagni? E’ una questione di emotività e carattere, ma anche di dover giocare con lo stesso ritmo e la stessa velocità, senza i quali avremmo un calo generale. Dove possiamo arrivare? Non ne abbiamo ancora idea. Sono, e devo essere convinto, che possiamo ancora crescere: lo penso io, ma devono pensarlo anche i giocatori. E in quanto alla mentalità, ripeto, non siamo ancora abituati a situazioni di alta classifica. Oggi nel secondo tempo ho visto ciò che volevo: una squadra vogliosa di crescere, che pensa a vincere fregandosene di tutto e tutti. Ho parlato con De Laurentiis, ma mi ha fatto solo gli auguri per il compleanno. Strinic e Mertens? Il croato è cresciuto molto, sarà importante per noi e non deve pensare di essere utile solo per match di secondaria importanza. E in partita mi ha confermato di aver imparato la fase difensiva al pari dei suoi compagni. Quanto al belga, oramai è definitivamente inserito negli schemi offensivi e nel gioco“.

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