PIANETA TRA LA GENTE

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Da mezzocannone a porta di massa, passando per via marina. Strade brulicanti di studenti con zaini in spalla e libri in bella mostra. Confronti sulle lezioni, consigli, opinioni, ansie e paure da esporre al malcapitato di turno. Poi la sosta utile a rasserenare gli animi e a rendere più leggera la giornata. Un caffè e due chiacchiere sulla passione di sempre: l'azzurro. Il calcio, nonostante tutto, riesce a guadagnarsi il suo spazio e a rubare la scena (anche solo per pochi minuti) all'impegno didattico. Così si discute, anche piuttosto animatamente, sui temi caldi: Secondo posto, futuro, investimenti. E si finisce per non essere d'accordo, per scontrarsi, prima di riannodare il filo con i testi. Così Dario, prossimo alla laurea in legge, palesa un malcontento forse eccessivo: “stiamo vivendo di alti e bassi, troppe occasioni sprecate, in particolar modo contro le piccole. Non è possibile lasciare tanti punti per strada se si punta a vincere qualcosa di importante a breve termine” Tema caldo che accende subito la discussione; interviene Diego, iscritto al terzo anno di scienze politiche: “Difficoltà di questo tipo erano ampiamente preventivabili, ricordiamoci che quest'anno è partito un nuovo progetto dunque bisogna avere pazienza, sia con la squadra che con il tecnico”. Calma e ottimismo, per bilanciare un parere forse troppo negativo ma per certi versi anche condivisibile. Il terzo “incomodo” è Vittoria, all'ultimo anno di scienze storiche. Lo sport tra le materie preferite, con un occhio di riguardo proprio per il calcio. “Non credo ci si possa lamentare oltremodo, il bilancio è in attivo tenendo presenti i pro e i contro. Qualche giocatore sta mantenendo le attese, altri hanno reso meno ma nel complesso il giudizio è positivo, il terzo posto non è da buttare. Resta certamente il rammarico per alcune situazioni favorevoli sprecate malamente, forse per una condizione fisica che ha tradito alcuni elementi nei momenti cruciali del campionato”. L'attenzione si sposta su De Laurentiis, il patron amato e odiato: “Il Presidente fa i suoi interessi-afferma Dario- è un imprenditore ma temo che con il suo modus operandi difficilmente matureranno soddisfazioni importanti per il popolo partenopeo. Attendiamo da anni successi che purtroppo tardano ad arrivare, nonostante le promesse”. Più “cinico” Diego: “Il personaggio non attira certamente le mie simpatie ma il risultati parlano per lui quindi non ha senso metterlo alla berlina, almeno per ora”. Spontanea e irriverente Vittoria: “I soldi sono i suoi, la creatura è nata grazie a lui e inoltre ha dimostrato di saper investire bene, di essere oculato nelle scelte economiche. Noi siamo bravi a parlare con il portafogli degli altri ma ciò non toglie che dal prossimo mercato mi attendo qualche colpo importante”. Introduzione all'argomento, sempre calco e attuale. Comincia Dario: “La difesa va rifondata in toto, dai titolari alle riserve, i numeri offrono una cartina di tornasole di cui la società non può non tener conto. Senza dimenticare l'attacco dove Higuain è orfano di un sostituto all'altezza”. Diego, invece, insiste sul centrocampo: “Tutti i mali nascono dalla mediana, serve un giocatore in grado di dialogare con Jorginho. Penso che con qualche ritocco giusto la squadra possa lottare alla pari con la Juventus”. Sulla stessa onda Vittoria: “Non c'è la necessita di rivoluzionare il parco giocatori, la squadra ha un'ossatura importante, va solo rivisitata in alcuni reparti”. Ci sarà tempo per valutare l'operato del club in sede di mercato. Prima c'è una finale di stagione ancora tutto da vivere: “Razionalmente credo che il secondo posto sia andato ma da tifoso ci spero ancora. L'ottimismo non è di Dario ma la coppa Italia potrebbe stravolgere il suo punto di vista: “Sarebbe una bella soddisfazione bissare il successo di due anni fa, la stagione assumerebbe connotati decisamente diversi”. Così Diego: “Ci sono ancora undici gare da disputare, dobbiamo crederci fino in fondo, la Roma sta dando segni di cedimento. Sono convinto che il Napoli possa proseguire il cammino anche in Europa. Sarebbe bellissimo festeggiare la conquista di due trofei”. Chiosa Vittoria: “Confido negli azzurri, la seconda piazza è alla portata inoltre la Roma sta avendo un cammino altalenante, non è più quella di inizio campionato. Sarebbe importante chiudere l'anno con la qualificazione diretta alla champions e con la coppa Italia in bacheca”. Un messaggio beneaugurante prima del ritorno in aula.

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