HAMSIK: “SECONDO POSTO CHE VALE UNO SCUDETTO”. MAZZARRI: “RINGRAZIO I RAGAZZI, GRAZIE A LORO SI RAGGIUNGONO CERTI TRAGUARDI. DE LAURENTIIS “E’ LA NORMA LA CHAMPIONS A NAPOLI”. CANNAVARO: “PIU’ IMPORTANTE DEL 2011”

E' arrivata anche la matematica. Il Napoli con la vittoria netta al Dall'Ara di Bologna conquista il secondo posto e l'accesso diretto alla Champions League. Un tabù sfatato nel momento più bello. Battuto Pioli, battuta la bestia nera Bologna e messa la parola fine al campionato. I partenopei trionfano dopo un primo tempo difficile, combattuto e reso complicato da un arbitraggio lacunoso. Nel secondo tempo la maturità e la qualità del Napoli viene fuori e così Hamsik spacca in due la partita, Cavani raddoppia su rigore e infine Dzemaili suggella lo 0 a 3 finale. 

 

E' grande festa in campo e negli spogliatoi. Riflettori su Marek Hamsik, uomo partita Sky. Ecco le sue dichiarazioni:  "Abbiamo conquistato il secondo posto e siamo felicissimi. Vale uno scudetto, dispiace per determinate partite ma questo secondo posto vale tanto. Il Napoli ha conquistato la giustà maturità? Credo di sì, dopo Chievo non abbiamo più mollato e abbiamo messo una striscia positiva impressionante. Un appello per Mazzarri e Cavani? Voglio che rimangano, il progetto c'è, abbiamo fatto tanti risultati in questi anni. Difficile pensare perdere un giocatore che fa 100 gol in 3 anni e un mister che ci ha fatto raggiungere 2 volte la Champions. Quanti gol? L'importante è essere arrivati in doppia cifra."

 

“È la norma per il Napoli tornare in Champions League”. È il primo commento di Aurelio De Laurentiis al ritorno del Napoli nell’Europa che conta. ”Ringrazio i tifosi, tanti anche qua e ringrazio l’allenatore”, ha detto uscendo dalla tribuna del Dall’Ara e già attorniato da tifosi azzurri.

 

Un raggiante Walter Mazzarri si presenta ai microfoni di Sky, ecco le sue dichiarazioni: "Arrivare così presto al secondo posto con il record di punti è un traguardo eccezionale. Se dovessimo vincere anche le altre due si può battere il record del Napoli di Maradona. Più soddisfatto per questa Champions o per quella del primo anno? Per certi versi quest'anno mi è piaciuta di più. Spesso quando parti con i favori del pronostico, dietro la Juventus che ha stracciato il campionato, non era facile. Complimenti ai ragazzi! Il Napoli sta facendo da quattro anni a questa parte quello che la piazza si merita. Ha centrato sempre l'Europa ed erano anni che non succedeva, è ritornata ad essere importante la società a Napoli. Vorrei provare a chiudere bene il campionato e dare spazio a chi non ha giocato, che merita. Vorrei vincere con Siena e Roma e non vorrei che i ragazzi si distraggono. E' una mia decisione arrivare fino alla scadenza del contratto e poi vedere cosa fare nel mio futuro. Con il presidente De Laurentiis si parla sempre, anche oggi. Tutti i saluti e gli abbracci non sono d'addio, è solo un ringraziamento ai giocatori che ti permettono di arrivare a certi traguardi. E' una squadra che gioca bene, c'è un'anima, sono tutti uniti e dal cuore è inevitabile non ringraziarli. Questione personale o prospettive società? Molto per una questione personale. Bisogna che l'allenatore sia carico, abbia stimoli. Bisogna fare delle valutazioni anche dal punto di vista personale. Napoli può plasmare un altro fenomeno come Cavani? Edinson ha un carattere particolare, non molla mai, vuole sempre migliorarsi, allenarsi. E' un perfezionista. Quando è arrivato da Palermo piaceva un po' a tutti ma davanti alla porta non era cinico. Era impiegato lontano dalla porta e con noi ha lavorato tanto, ha sentito la fiducia di tutti, si è lavorato tatticamente e tecnicamente sotto certi aspetti e la squadra gioca per lui. Questo l'ha esaltato. Pronto per fare il salto al primo posto? Per arrivare primi bisogna avere una squadra da primo posto, con una squadra di super-campioni si può vincere. Se si guardano certi parametri con la Juve non c'è paragone, budget, ingaggi, la differenza è netta."

 

Spazio anche a Paolo Cannavaro che commenta la vittoria con il Bologna e la qualificazione in Champions: "Non c'è rimpianto per quanto riguarda lo scudetto: la Juve l'ha meritato, era impossibile raggiungerla. Cavani? Oggi ci godiamo quello che abbiamo ottenuto, deciderà a fine anno. Vorrei che restasse assieme a Mazzarri: mancano due giornate. Questa qualificazione è più importante rispetto al 2011: dovevamo imporci e ci siamo riusciti. Il 3-0 è stato importante, abbiamo vinto a Bologna meritando questo piazzamento d'onore. Lavezzi? Napoli riapre le porte a tutti: questi ragazzi che vanno via sono giovani e hanno tempo per tornare".

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