ALLARME CENTROCAMPO: E RADOSEVIC?

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Archiviato un redditizio gennaio (in termini di punti e perché no anche di mercato), il Napoli ormai etichettato con il titolo di anti-Juve si appresta a vivere il tour de force del mese di febbraio, che dopo Catania vedrà gli azzurri impegnati contro Lazio, Sampdoria e Udinese, con l'intermezzo delle due gare infrasettimanali targate Victoria Plzen prima della super sfida del San Paolo contro i bianconeri del primo marzo prossimo. L'obiettivo di una piazza in trepidante fermento, che dopo anni ritorna a pronunciare seppur a denti stretti ed in tipico stile tutto napoletano fatto di scaramanzia, sogni, discussioni e umori altalenanti la parola scudetto è quello di arrivare al giorno X distanti ancora un tiro di schioppo da Madame. Con il ritorno dell'Europa League e considerando la pericolosità degli avversari in campionato, Mazzarri avrà il suo bel da farsi e si vedrà costretto, con tutta probabilità, ad attingere anche ai nuovi innesti di gennaio per fornire un giusto ricambio e mantenere la rotta…

FORZE FRESCHE – Non desta troppe preoccupazioni il capitolo difesa, e non semplicemente per l'arrivo di un giocatore talentuoso e roccioso come Rolando: con il reintegro di Cannavaro, l'ottima condizione di un ritrovato Britos e la semplice ma efficace continuità di Gamberini oltre ovviamente ai sempre presenti Campagnaro e Grava il reparto arretrato è quello che può garantire più ricambi e freschezza in vista del momento clou della stagione. Stesso discorso per l'attacco, che può contare sui numeri impressionanti ed in continua evoluzione del giocatore più invidiato del mondo: un certo Cavani. Ma anche di un centrocampista goleador come Hamsik, oltre all'esperienza di Pandev e la freschezza di Insigne. Con il "nuovo" arrivo Calaiò che potrebbe dire la sua in qualche partita spinosa e che non ha certo voglia di starsene solo a guardare…

NEO CENTROCAMPO – Il reparto che già contro la Lazio sabato sera potrebbe andare più in sofferenza è invece il centrocampo. Inler non vive il miglior momento della stagione, e il connazionale Dzemaili, che sembrava sul piede di partenza e che invece si è concesso il lusso di essere il trascinatore del reparto nelle ultime due uscite contro Parma e Catania sarà assente per squalifica. La coppia di centrali sarà dunque forzatamente Inler-Behrami (con Hamsik più avanzato) ed in panchina il solo Donadel, non certo reduce dalle sue stagioni migliori. E qui casca l'asino del marcato azzurro: i pochi ricambi a centrocampo. È vero, è stato acquistato il giovane e promettente Josip Radosevic di cui non si dice bene ma benissimo. Tuttavia, conoscendo la politica di Mazzarri (senza sforzarsi nel definirla giusta o sbagliata) difficile pensare che il giovane croato possa trovar il giusto spazio già da questa stagione.  Si tratta semplicemente di un dato di fatto: il tecnico di San Vincenzo non è solito gettar nella mischia i giovani, senza il cosiddetto "periodo di integrazione". Insigne docet.  Ragion per cui accanto al sicuramente ottimo Radosevic sarebbe stato il caso di fornire all'allenatore, conoscendo il suo pensiero, un ricambio in mediana meno "prospettico" visti soprattutto gli obiettivi per il quale ci si ritrova a lottare. L'alternativa ad un reparto che potrebbe ritrovarsi in affanno resta quindi attualmente solo una: la variazione del Mazzarri-pensiero rispetto ai giovani. Infondo lo stesso Insigne, che continua a trovare poco spazio e quasi sempre a partita in corso, si è reso protagonista di una prestazione scintillante con l'Under 21, ed in quest'ottica anche Radosevic potrebbe dare il suo contributo in questa stagione. "Non lo so se in Primavera o in prima squadra, so solo che sono pronto per giocare, al cento per cento. Voglio solo farmi trovare pronto, il Napoli ha inserito il mio nome nella rosa della prima squadra sul sito ufficiale, questo significa già qualcosa". D'altronde, italiano a parte, la lingua del campo è universale…

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