I NUMERI DELLA DECIMA GIORNATA DELLA SERIE A
PALERMO-MILAN 2-2
Ancora segnali positivi per il Milan, che però non trova la terza vittoria in campionato, ma anche per il Palermo, che deve iniziare a guardare con un occhio la classifica visto che sarebbe ultimo se non fosse per la penalizzazione del Siena. La padronanza del campo va proprio ai rossoneri per baricentro e possesso palla (56%). Il tridente senza centravanti puro per il Palermo porta ad una singolare statistica: solo 6 i cross effettuati dai rosanero, più un solo tiro dalla bandierina.
Tiri (in porta): 11(4) – 12(8); corner: 1-7; ammonizioni: 2-4; espulsioni: 0-0; falli commessi: 14-13.
Gli occhi erano tutti puntati su Rizzoli, dopo gli scempi di Catania. Subito una situazione spinosa, a metà del primo tempo: Morganella entra in area e supera El Shaarawy che per fermarlo si getta ai piedi dell'esterno del Palermo che cade, ma correttamente si rialza subito e prova a proseguire l'azione. De Marco, arbitro di porta è proprio lì e non ravvisa alcun fallo. L'attaccante dei rossoneri, però, si disinteressa totalmente del pallone: è ostruzione e poteva (o meglio, doveva) essere sanzionata. Sul rigore concesso al Palermo al 45', nessun dubbio: la distanza è poca, è vero, ma il braccio di Abate è larghissimo, giusto il rigore. L'unico errore vero e proprio lo commette quando andava espulso Garcia nel secondo tempo, che meritava il secondo giallo per un fallo tattico a centrocampo su Bojan.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
ATALANTA-NAPOLI 1-0
Con la disfatta di mercoledì, il Napoli sembra confermare un sospetto che sicuramente non farà piacere a nessuno, dai tifosi al presidente: che sia Cavani-dipendente? Quando il Matador manca, il Napoli non vince, eccezion fatta per la passeggiata sull'Aik Molna in Europa League. Secondo ko per gli uomini di Mazzarri in campionato, che però creano abbastanza, senza concretizzare. I bergamaschi, invece, la porta la centrano solo in occasione del gol; il dato curioso è che ci riescono solo fuori dall'area di rigore, non dentro (4 tiri in area, tutti fuori).
Tiri (in porta): 8(1) – 15(7); corner: 2-9; ammonizioni: 2-3; espulsioni: 0-0; falli commessi: 10-8.
Gara che non riserva particolari patemi per Orsato e i suoi collaboratori. Unico episodio è un brutto fallo di Cannavaro che poi protesta senza motivo e troppo energicamente nei confronti del direttore di gara che comunque non prende provvedimenti per il capitano azzurro.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
CAGLIARI-SIENA 4-2
Un Cagliari schiacciasassi mette insieme la quarta vittoria di fila, mentre il Siena è sempre più fanalino di coda, per colpa di quel -6. Le cifre, poi, sembra proprio che si prendano gioco dei toscani: commettono pochi falli, ma chiudono la partita con un ammonito ed un espulso; tirano davvero poco in porta, ma riescono a fare due gol. Particolare è il dato sotto la voce "contrasti": le squadre vincono lo stesso numero di quelli effettuati (44).
Tiri (in porta): 17(8) – 6(4); corner: 6-4; ammonizioni: 2-2; espulsioni: 0-1; falli commessi: 10-11.
Un po' troppi rigori non dati di qua e di là e un gol da annullare. Analizzando i singoli episodi, al 33' poteva essere accordato un rigore al Siena per un'entrata decisamente scomposta di Astori che prende sì la palla, ma anche l'uomo. Al 40' Guida ricambia il favore e giudica regolare il gol di Bogdani, che visibilmente si appoggia e spinge Astori prima di colpire di testa. Giusta l'espulsione di Neto nella ripresa e proprio sul finire c'era un rigore anche per il Cagliari sul contatto Bolzoni-Pinilla. Errori che però non condizionano il risultato.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
CHIEVO-PESCARA 2-0
Un uno-due puglistico dei clivensi stende il Pescara, nella bufera che si abbatte sul Bentegodi. La partita non ha storia: il Chievo, in superiorità numerica dal 32', la gestice con molta facilità. Amministra il possesso palla (61%) ma si fa beccare in offside ben 7 volte. Il record, però, riguarda i corner: è la partita in cui se ne sono battuti di meno (insieme a Inter-Samp). Con questa vittoria, il Chievo supera (anche) i diretti avversari, raggiungendo quota 10.
Tiri (in porta): 17 (7) – 4(3); corner: 2-1; ammonizioni: 1-3; espulsioni: 0-1; falli commessi: 15-17.
Bene Ostinelli e collaboratori. Forse il rosso a Romagnoli è un po' al limite. Viene punito così perchè dovrebbe essere ultimo uomo, ma la distanza che separa Thereau (che subisce il fallo) dalla porta non esclude un'eventuale ripiegamento della difesa abruzzese. Il rigore concesso al Chievo è giusto, così come è corretta la decisione di sospendere la partita per qualche minuto quando i cartelloni pubblicitari sollevati dal vento entrano pericolosamente in campo.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
INTER-SAMPDORIA 3-2
Fra campionato e coppa, con quella di stasera, Stramaccioni e i suoi mettono insieme 8 vittorie consecutive che lanciano i nerazzurri al secondo posto e preparatissimi all'esame più difficile, quello dello Juventus Stadium, sabato sera. La Samp ha molto da recriminare, e adesso deve iniziare a cambiare qualcosa: dopo 5 sconfitte di fila ci sono meccanismi da rivedere, a maggior ragione se l'ultima vittoria risale alla 3° giornata (2-3 sul Pescara).
Tiri (in porta): 10(5) – 2(2); corner: 1-2; ammonizioni: 1-1; espulsioni: 0-2; falli commessi: 14-10.
Tutto nel secondo tempo il materiale per la moviola. Nemmeno Doveri si comporta malissimo, anche se qualche sbavatura c'è. In apertura della ripresa, Pereira andava ammonito per la brutta entrata su Berardi. Corretta la decisione di espellere Costa: abbranca Milito che sta per calciare in porta da distanza piuttosto ravvicinata. Le altre espulsioni riguardano due elementi della panchina (l'allenatore Ferrara e il secondo portiere berni) per le proteste esagerate ma sostanzialmente motivate: sul 3-1 dell'Inter Nagatomo parte in posizione di fuorigioco. E' vero, si tratta sempre di pochi centimetri, la bandierina va tenuta abbassata nel dubbio, ma stavolta il gol è di importanza fondamentale nell'economia della partita, quindi è un errore che pesa.
Variazione punti causa arbitro: -2 Inter, +1 Sampdoria.
JUVENTUS-BOLOGNA 2-1
Imbattuti da 48 partite in campionato, un solo pareggio in 10 partite. Di numeri ce ne sarebbero altri, tutti a conferma che da tempo che la Juventus è diventata la squadra da battere. Il Bologna, la cui unica vittoria in trasferta è stata contro la Roma, aveva sempre perso lontano dal Dall'Ara per 1-0 in questa stagione. Inoltre, la partita di mercoledì stava per concludersi proprio 1-1, come le due dell'anno scorso (e quella in coppa Italia, se si considerano i tempi regolamentari).
Tiri (in porta): 17(12) – 4(1); corner: 10-5; ammonizioni: 1-3; espulsioni: 0-0; falli commessi: 12-14.
Miglior arbitro della giornata sicuramente Romeo. Seppur preferisce una direzione molto, forse troppo "english" della gara, non sbaglia su nessuna decisione. Sul gol vittoria dei bianconeri, al momento del cross di Giovinco, c'è Vucinic in leggera posizione di offside, ma ininfluente perchè il montenegrino non partecipa in alcun modo all'azione.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
LAZIO-TORINO 1-1
Perde terreno la Lazio, che non va oltre l'1-1 casalingo con un buon Torino. Primi centri sia per Mauri che per Glik in campionato. La Lazio sicuramente spinge di più (61% possesso palla), crea di più (521 passaggi, 20 dribbling riusciti, 31 cross) ma attacca principalmente per vie centrali (il 62% delle azioni offensive). Il Torino dopo il vantaggio, come è giusto che sia, si chiude bene e porta a casa un punto prezioso.
Tiri (in porta): 13(4) – 6(4); corner: 4-2; ammonizioni: 3-1; espulsioni: 0-0; falli commessi: 20-16.
Unica partita in cui davvero non ci sono errori arbitrali, ma solo un leggero appunto per Giannoccaro, sull'ultimo calcio d'angolo. A parte che la palla va fuori quando mancano 4" al termine della partita, e quindi l'angolo deve essere battuto; qualora l'arbitro non fosse di quest'avviso, deve fischiare quando la palla finisce sul fondo, non quando il calcio d'angolo viene battuto. Così sa di presa in giro e le proteste di Klose che gli valgono il giallo sono più che giustificate.
Variazone punti causa arbitro: nessuna.
PARMA-ROMA 3-2
Sul pantano del Tardini, matura la seconda sconfitta consecutiva per la Roma, entrambe con lo stesso risultato e con la squadra di Zeman che per prima passa in vantaggio, sempre con Lamela. Stavolta i giallorossi tirano anche meno degli avversari, che però si fanno trovare 10 volte in offside, record della giornata. Le squadre saltano l'uomo lo stesso numero di volte (29) ma i parmensi arrivano 29 volte al cross, contro le 16 dei giallorossi, che commettono un fallo ogni 13 minuti circa.
Tiri (in porta): 13(6) – 10(7); corner: 7-4; ammonizioni: 1-1; espulsioni: 1-0; falli commessi: 23-7.
Al limite della praticabiltà del campo, Parma-Roma si è svolta praticamente in una risaia, specialmente nella ripresa; la partita era senza dubbio da sospendere. Corrette, comunque, tutte le decisioni prese da Damato. Unico sospetto sul pareggio di Parolo: Biabiany è in fuorigioco ed effettivamente partecipa all'azione disturbando l'intervento di Piris.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
UDINESE-CATANIA 2-2
Di Natale è tornato e non sembra aver intenzione di fermarsi. Dopo i gol delle precedenti giornate, Totò firma una doppietta per riacciuffare il Catania ed evitare un brutta sconfitta casalinga (sarebbe stata la seconda). Possesso palla in totale equilibrio, l'Udinese è più grintosa degli etnei, vincendo 63 contrasti contro i 48 degli avversari. Il Catania mostra di essere squadra anche lontano dal Massimino, dove ha collezionato solo 2 dei 12 punti che ha in classifica.
Tiri (in porta): 14(6) – 11(5); corner: 3-1; ammonizioni: 2-3; espulsioni: 0-0; falli commessi: 15-16.
Davvero nessun errore per Rocchi nella partita del Friuli: giusto il rigore assegnato all'Udinese e regolare la posizione di Di Natale in occasione del pareggio.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
GENOA-FIORENTINA 0-1
Partita non di certo brillante. Quelli in palio erano 3 punti pesanti e se li aggiudica la Fiorentina di Montella che vola a quota 18, lanciandosi verso le zone alte della classifica. Di tutt'altro avviso è il Genoa, che senza Borriello non ha ancora assimilato i dettami del nuovo allenatore e non gode certo di una posizione tranquilla in classifica. Si tira piuttosto poco, mentre si dribbla molto (le squadre riescono complessivamente a saltare 58 volte l'uomo).
Tiri (in porta): 7(3) – 8(6); corner: 4-6; ammonizioni: 5-3; espulsioni: 0-0; falli commessi: 20-13.
Se la cava bene anche Banti nel posticipo. Piuttosto gli assistenti hanno qualcosa da rivedere. Se sul gol della Fiorentina vedono bene perché Pasqual parte in posizione regolare, chiamano un fuorigioco inesistente a dieci minuti dal termine: sugli immediati sviluppi dell'azione, Moretti atterra Aquilani in area fallosamente. Se non fosse stato riscontrato fuorigioco, Banti avrebbe dovuto fischiare un rigore per la Fiorentina. Lo svolgimento della partita, fortunatamente, evita che l'errore possa influire.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
