CAVANI: “SIAMO FELICI DI AVER CENTRATO LA FINALE, MA ORA PENSIAMO AL CAMPIONATO”;MAZZARRI: “UN PLAUSO AI RAGAZZI CHE HANNO RAGGIUNTO QUESTO TRAGUARDO NONOSTANTE UN GRANDE DISPENDIO ENERGETICO”CANNAVARO:“LA FINALE E’ UN PREMIO PER NOI ED I TIFOSI"
Napoli prenota il suo posto per la finale di Coppa Italia, dopo aver battuto per due reti a zero il Siena di Sannino. È bastato un 2-0 costruito nel primo tempo con un’autorete di Vergassola e un colpo di testa preciso di Edinson Cavani. Nel secondo tempo, la squadra bianconera ha provato a riaprirla, ma senza destare seri pericoli dalle parti di De Sanctis, mentre gli azzurri con poco pressing e un paio di ripartenze non sono riusciti a chiudere il match prima del triplice fischio finale. Cala il sipario tra gli applausi della gente di Napoli e le note di “’O surdato nnammurato”, ma le scene si sposteranno il 20 Maggio per lo scontro decisivo all’Olimpico contro la Juventus.
Il primo giocatore ad intervenire nel post partita è Edinson Cavani che così si esprime ai microfoni di Rai Sport: “Siamo molto felici di aver centrato questo traguardo della finale di Coppa Italia perché, sin dall’inizio della stagione, ha rappresentato certamente uno dei nostri obiettivi. Quello che è passato lo lasciamo alle spalle e andiamo avanti con la stessa voglia di fare bene. Il Siena ha giocato una buona partita, ci ha tenuto testa nel secondo tempo con maggiore convinzione. Abbiamo sofferto, ma ciò ci permette di crescere perché impariamo a gestire il vantaggio con un atteggiamento diverso. Alla finale poi penseremo, ora vogliamo vincere più partite possibili per centrare un altro obiettivo importante, ovvero il terzo posto in campionato e l’accesso alla prossima Champions per ripetere, magari, la stessa esperienza con il buon lavoro”. A microfoni spenti poi confessa di non aver toccato la palla sul primo goal per gli azzurri che, quindi, è stato determinato dall’autogoal di Vergassola.
Arriva poi il turno dell’allenatore del Siena, Giuseppe Sannino, che, a partita conclusa, ha ringraziato i suoi ragazzi per la prova coraggiosa in campo e applaudito in San Paolo: “E’ sempre bello giocare in una cornice di pubblico così importante. Ho voluto rivolgere il mio pensiero ai ragazzi che hanno giocato il secondo tempo con una certa vigoria ma, quando ti trovi ad affrontare campioni di tale calibro, non puoi concedere disattenzioni. Il secondo goal subìto in contropiede ha complicato ulteriormente la nostra situazione perché, in quel frastuono, sarebbe stato preferibile una migliore comunicazione tra i miei giocatori. Rivolgo i miei complimenti al Napoli per quanto dimostrato sinora, la loro veemenza è stata superiore e ci aspettavamo una situazione del genere, ma i miei ragazzi non sono tanto abituati a contesti simili. Sono felice della prestazione, soprattutto considerando la situazione in campionato dove stiamo correndo e possiamo ancora macinare punti importanti, ma resta effettivamente il rammarico per il secondo goal preso. non siamo riusciti ad essere concreti rispetto alla mole di gioco prodotta nella ripresa, si è avvertita l’assenza di giocatori fondamentali come Calaiò e Destro.
Giunge in postazione anche l’allenatore azzurro Walter Mazzarri: “Devo fare l’ennesimo plauso ai miei ragazzi per l’impresa compiuta perché il vantaggio è stato difeso strenuamente nonostante il forte dispendio di energie fisiche. Nel secondo tempo abbiamo sofferto la loro spinta anche perché non eravamo in perfette condizioni e ora sto già pensando al prossimo impegno contro il Catania. È preoccupante inoltre perdere alcuni elementi importanti come Maggio che riesce sempre a dare il proprio contributo e avvertiremo la sua assenza per lo stop muscolare in questo periodo clou della stagione. La nostra priorità adesso resta il percorso in campionato e cerchiamo di recuperare forze fresche in vista di domenica perché sono convinto che la squadra, quanto è lucida e propositiva, può mettere in difficoltà qualunque avversario e, di contro, quando non siamo ottimali da questo punto di vista, possiamo subire la reazione di tutte le squadre. La finale di Coppa Italia è un’impresa come quello che abbiamo fatto in Champions e in Europa League in questi anni, considerando che due anni e mezzo fa la situazione di classifica era una delle più difficili. Ci interessa essere andati in finale, non conta chi affronteremo se devo decidere chi avrei preferito tra Juventus e Milan. Potevamo chiudere la partite con Lavezzi e Hamsik che non sono arrivati all’appuntamento decisivo proprio perché man mano che la gara andava avanti mi sono accorto che la benzina calava sempre più. Avrei dovuto fare almeno sette cambi, ne ho bruciato uno con Maggio che era uno dei pochi a mostrare freschezza in campo sin dalle prime battute. Quando potremo ritornare ad allenarci una volta a settimana, avrò la certezza di preparare diversamente le partite e lì saremo in grado di giocarcela al pieno delle potenzialità. Inoltre Gargano non sarà della finale in quanto diffidato e poi non so quando Maggio potrà recuperare definitivamente. Christian è un elemento insostituibile, sa fare molto bene la fase difensiva per via della struttura fisica e della sua propensione agli stacchi aerei quindi mancherà il suo apporto anche sulle palle inattive. Di certo, se avessimo proseguito il cammino in Europa, per forza di cose, avremmo potuto perdere qualche punto in campionato. Di volta in volta terrò conto dei giocatori da recuperare e gestirò le partite studiando anche le caratteristiche degli avversari adottando qualche diversa soluzione a livello tattico”.
Spende alcune parole anche il capitano azzurro Paolo Cannavaro: “Siamo stati bravi a sfruttare le prime palle goal per mettere subito in chiaro la voglia di andare in finale di Coppa Italia, obiettivo a cui tenevamo sin dall’inizio. Il Siena ha provato a reagire e ha dimostrato maggiore brillantezza fisica e di gioco nel secondo tempo dove noi ci siamo limitati a difendere il vantaggio e non abbiamo concretizzato le due occasioni con Lavezzi e Hamsik. Arrivare in finale è un grande evento per noi e i tifosi, ci permette anche di smaltire la delusione in Champions. La Juventus è un’avversaria di tutto rispetto, la finale sarà una gara difficile, ma già immagino l’Olimpico metà azzurro. In campionato dovremo preparare bene le gare e gli scontri diretti, ma arriviamo già contro il Catania con qualche problema fisico per via dei molti impegni giocati in questo mese. Con il buon lavoro e la voglia di sempre cercheremo di arrivare più in alto possibile perché abbiamo un forte desiderio di rigiocare in Champions. Per le dirette concorrenti in ottica terzo posto, all’inizio immaginavo che la più tosta potesse essere la Lazio, ma ora mi accorgo quanto la Roma sia in grado di rientrare in questo discorso”.
