SIMONE ANTOLINI: “CHE BELLE LE DUE VITTORIE DEL CHIEVO DELLA SCORSA STAGIONE, MA QUEST’ANNO SARA’ DIVERSO. IL NAPOLI E’ UNA MACCHINA DA GOAL”

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Segue il Chievo Verona da dodici anni, dieci dei quali ha vissuto le emozioni della massima serie. Simone Antolini, ai microfoni di PianetaNapoli, ha fatto il punto sullo stato attuale delle due formazioni e ha sottolineato come il Napoli sia diventato un “Top Team” rispetto alla passata stagione. Il Chievo è da compattare e la salvezza sarà quest’anno sarà più dura al cospetto degli anni passati.

Simone, la più bella partita del Chievo che tu possa ricordare, qual è stata?

“Me ne ricordo tre: in assoluto l’esordio in serie A contro la Fiorentina, campionato 2001-02, il Chievo sembrava destinato a scendere in serie B prima ancora di iniziare il campionato, e invece vinse 2-0. La prima grande vittoria fu a San Siro contro l’Inter di Vieri e Ronaldo per 2-1”.

E del presente?

“Come non citare le due vittorie contro il Napoli della scorsa stagione: quella del “Bentegodi” vinta per 2-0 fu definita da Pioli (l’allenatore del Chievo all’epoca, ndr) la partita perfetta per intensità e qualità di gioco. Personalmente preferisco la vittoria del San Paolo: Pellissier realizzò una rete stupenda, nel finale ci fu l’assalto del Napoli, anche un rigore non dato agli azzurri: fu una partita molto adrenalinica”.

Da quanto tempo segui le vicende il Chievo?

“Da ormai 12 anni, inviato in casa e trasferta. Sono stato fortunato perché ho seguito 10 anni di serie A e un anno di B in cui i gialloblu dominarono e risalirono subito in A”.

L’anno scorso Il Chievo conquistò sei punti nelle due sfide contro il Napoli. Credi che quest’anno la musica sia diversa?

“Credo proprio di si. Il Chievo è una squadra in via di assemblaggio, il Napoli dell’anno scorso dava sempre l’impressione di  una grande squadra, ma non riusciva mai ad esserlo. Quest’anno invece gli azzurri vanno alla grande, basti vedere la partita di Manchester: si può capire ben presto che per i gialloblù non sarà cosi facile”.

Ti aspetti la reazione d’orgoglio del Chievo dopo lo stop di Parma?

“Sicuramente si, il Chievo riesce a giocare alla grande contro compagini di alto livello. Di Carlo, e non è un alibi, non è riuscito ancora a schierare la migliore formazione possibile: Cruzado non è sceso in campo nelle prime partite perché non era pronto; Bradley, giocatore di spessore, non conosceva ancora le dinamiche della mediana; Pellissier, che ieri si è fatto male, molto probabilmente non giocherà contro gli azzurri e questo è  un altro punto a sfavore. Mi aspetto un “Bentegodi” dalle serate particolari”.

Simone, proviamo a fare un pronostico del match: come hai affermato prima, Pellissier dovrebbe mancare tra le fila del Chievo; nel Napoli Mazzarri dovrebbe optare per un po’ di turnover. Chi saranno gli uomini chiave della partita?

“Come pronostico spero almeno nel pareggio. Se dovessi azzardare giocherei un X2 o meglio un Over: il Napoli è una macchina da goal. Tra le fila dei partenopei la differenza  la farà Cavani, come potrei non citarlo; nel Chievo, se dovesse giocare, direi Cruzado”. 

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