EDOARDO ARTISTICO: CICCIO PASTICCIO

Ripercorriamo i grandi flop del Napoli contemporaneo

Edoardo Artistico nasce a Roma il 16 Giugno 1969 sotto il segno dei Gemelli. Attaccante di razza, forte nel gioco aereo con i suoi 180 centimetri, ha condotto una carriera interamente tra serie B e serie C. Inizia tra le giovanili della Lazio finendo nel serbatoio giovanile del Cynthia, poi Giorgio Perinetti lo porta alla Roma. Nel 1988 passa al Frosinone in prestito per fronteggiarsi in Serie C1 segnando 9 gol in 30 presenze; la stagione seguente firma con il Perugia sempre in Serie C1 e mentre il Napoli di Maradona festeggiava il secondo tricolore, “Ciccio” Artistico realizza 6 gol in 33 presenze.Nell’estate del 1990 passa al Vicenza, fortemente voluto dalla dirigenza biancorossa, e ci resta per due stagioni e mezzo segnando 21 reti in 61 presenze, poi arrivano le sirene della svolta e Artistico si trasferisce a Monza, in Serie B, contribuendo alla salvezza con i suoi 20 gol in 34 partite dal Novembre del 1992. La stagione seguente, però, l’exploit non si ripete e lo score conta solo 4 reti in 33 partite; arriva l’ennesimo doppio cambio: si trasferisce al Pescara dove trova pochissimo spazio (9 presenze e 2 gol) prima di passare all’Ancona nel mercato di riparazione nel Novembre del ’94. Sei gol in 22 presenze e la stagione seguente tocca i 20 gol in 34 presenze; a Giugno si svincola e trova la Serie A tornando a Perugia dove un solo gol in tre presenze, ma anche qui lo spazio è ristretto e nel Dicembre del 1996 arriva il lancio della sua carriera trasferendosi a Salerno alle dipendenze di Delio Rossi, l’unico a tenerlo sotto la soglia degli 80 kg come da lui stesso confermato. Artistico assiste un giovane Marco Di Vaio in una squadra che vedeva anche Salvatore Fresi e Vittorio Tosto in vesti di trascinatori: i primi sei mesi si concludono con 6 gol in 23 presenze, ma la stagione seguente arrivano 12 gol in 30 presenze e la promozione in massima serie. Promozione che non festeggerà perchè nel progetto di Aliberti, Artistico non c’è e si trasferisce al Torino restando in cadetteria. Otto gol in 26 presenze conquistando la seconda promozione consecutiva. Questa volta, però, la serie A è goduta segnando 2 gol in 8 presenze; torna in Serie B con il Torino e segna 6 gol in 13 partite prima di lasciare i granata per trasferirsi al Crotone: 5 gol in 14 partite e quasi a sorpresa, se non del tutto a sorpresa, l’allora tecnico del Napoli, Luigi De Canio, lo richiama per affiancare Stellone e Rastelli nel reparto avanzato azzurro. Artistico, da sempre tifoso partenopeo grazie anche a lontane origini campane, si catapulta all’ombra del Vesuvio: solo 4 presenze, un solo gol su rigore alla Ternana e mille problemi al ginocchio destro. Torna al Crotone che, intanto, è retrocesso in Serie C1: 16 gol in 27 presenze e la stagione seguente timbra 12 reti in 26 presenze con la maglia della Pistoiese. La stagione 2004-05 parte bene in maglia arancione con 5 gol in 17 presenze e nel Gennaio del 2005 passa al Verona Hellas in Serie B, ma ancora una volta il ginocchio non lo aiuta e segna solo un gol in 9 presenze per poi firmare un contratto annuale con il Latina nel campionato di Serie C2.Solo sei presenze e una carriera che termina all’età di 36 anni sperando, un giorno, di vestire i panni da tecnico…

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