I SOLITI GIOCHI DI POTERE: NAPOLI-ROMA DI DOMENICA!

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Inutile fare i finti moralisti e sorvolare. Il polverone è stato sollevato, giusto ora quindi fare chiarezza. Napoli-Roma andrà in scena al San Paolo domenica alle 15:00, a soli due giorni dal rientro degli azzurri dalla trasferta di Europa League in Romania. Tutto normale, si dirà. A suscitare però l’ira del patron azzurro De Laurentiis sono però i due giorni di riposo in più di cui beneficerà  la Roma. Infatti i giallorossi, dopo aver giocato in notturna sabato contro l’Inter, affronteranno il Cluj in casa, particolare quest’ultimo da non sottovalutare certamente. Ranieri potrà quindi chiamare tutti a rapporto già mercoledì, avendo così tre giorni a disposizione per preparare la sfida con il Napoli. Gli azzurri invece rientreranno con un volo charter solo nella giornata di venerdì e potranno effettuare una rifinitura non prima di sabato. 

Se ai più può sembrare un particolare banale, un riposo aggiuntivo di due giorni potrebbe risultare determinante nel computo dei 90 e più minuti. Considerando poi il fatto che da ormai due settimane squadre come Napoli e Roma sono costrette a giocare ogni tre giorni, appare chiaro che gli azzurri non partono certo con il favore del pronostico. La trasferta insidiosa contro lo Steaua Bucarest di sicuro rappresenta uno snodo fondamentale nel proseguo dell’avventura in Europa League, e come tale non va trascurata, nel pieno rispetto della competizione e dei tifosi. Il vulcanico presidente azzurro ha quindi lanciato chiari messaggi ai vertici delle Federcalcio, rei a suo dire di esser troppo poco neutrali, volendo essere buoni! Dopo lo stress dei tanti viaggi sarebbe stato opportuno concedere un giorno in più agli azzurri, anche perché chi è al potere è ben conscio delle alte probabilità di infortuni giocando tre volte a settimana. Ed allora la decisione di non posticipare il match al lunedì non sembra per niente politacally correct, ma anzi il frutto di qualche “gioco di palazzo” fin troppo arduo da comprendere, anche se immaginabile. Fatto sta che da anni ormai squadre milanesi e romane sembrano essere protette e deresponsabilizzate che si tratti di incidenti tra tifosi, posticipi o squalifiche. Non ultimo il caso Mexes, autore di una plateale sceneggiata nei confronti degli arbitri Ayroldi e Russo e punito con sole 3 giornate di squalifica. Ognuno poi ha un suo parere, ognuno può esprimere le sue considerazioni. Ma ce ne sono tanti di episodi che lasciano perplessi e non proprio a favore del Napoli. Situazione analoga a quella odierna si presenterà in occasione dell’ottava giornata di campionato quando il Napoli sarà chiamato al posticipo di lunedì contro il Milan ed anche qui gli azzurri non saranno certo avvantaggiati. I rossoneri infatti, dopo la dispendiosa partita contro il Real Madrid del martedì, avranno quasi una settimana per ricaricare le energie. Solo coincidenze, oppure due pesi e due misure continuano ad essere usati anche dopo Calciopoli? Quesito questo di non facile soluzione, ma addentrarsi ancora di più potrebbe solo lasciarci l’amaro in bocca sulla scia di un calcio malato governato da pochi “eletti” che, imperterriti, continuano a fare il bello ed il cattivo tempo. Alzare la voce si può e si deve fare, ma con garbo. Ed allora l’educazione di chi vuole parità di trattamento non deve passare per “fesseria”! Il turnover a questo punto resta l’unica arma a disposizione di Mazzarri, che dovrà fare di necessità virtù.

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