“ALZATE GLI OCCHI C’E’ IL CIUCCIO CHE VOLA IN EUROPA !"

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In una splendida giornata di sole, il Napoli saluta il proprio pubblico per questo campionato che ha sancito l’ingresso della squadra partenopea nella Europa League, sono accorsi in cinquantamila, armati di fede e bandiere, cuore e amore,  nel giorno della festa della Mamma nessuno è voluto mancare,  un amore di Mamma  capirà se per poche ore sarà rimasta sola o sarà andata allo stadio per seguire il Napoli.Allo stadio sono state distribuite migliaia di bandierine azzurre con al centro le stelle della comunità europea, sarà una scenografia da brividi uno striscione esposto da una ragazza recita: “Che me ne faccio di un principe azzurro se ne posso avere 11 che mi hanno fatto innamorare”, Signori, questo è AMORE, questa è Napoli, i calciatori entrano in campo con i figli tutti vestiti di azzurro, anche Hamsik porta il piccolo Cristian vestito di tutto punto con la divisa del Napoli, VAI NAPOLIArbitra Orsato di Schio, con Lui il Napoli non ha mai vinto, oggi dobbiamo farlo per il sesto posto e per mandare in serie B l’Atalanta, squadra e pubblico mai tenero con Napoli e i Napoletani, facciamo giustizia!!!

In curva B il pubblico esprime “Rispetto per questa squadra e allenatore, alla dirigenza chiede il salto di qualità” , nei primi cinque minuti asfissiante pressing dell’Atalanta, giusto così, deve conservare il piazzamento champion ottenuto, incredibile, il Napoli aspetta e al 7’ cross perfetto di Dossena e Denis di testa lo manda di poco fuori, d’ora in avanti è Lavezzi show, scatenato, padrone del campo, due, tre giocatori per controllarlo, smista palloni a ripetizione, l’Atalanta è scomparsa, litigano Consigli e Manfredini, per un pallone non preso dall’estremo difensore orobico.Al 29’ la perla di Lavezzi, servito da Hamsik trova un corridoio in area bergamasca ed in diagonale calcia verso la porta di Consigli che blocca a terra, pensate questa azione tutta di prima ed in velocità, è un monologo Napoli questa partita, Denis, Lavezzi, Quagliarella stanno facendo impazzire la retroguardia bergamasca, ma il gol tarda ad arrivare, solo per precipitazione o imprecisione, ma c’è solo il Napoli in campo.Al  42’ ARRIVA IL GOL, Quagliarellaaaaaaaaa, gran diagonale ed il NAPOLI E’ IN VANTAGGIO!!!!!!!!!!!!“Chi non salta Bergamasco è” urla il S. Paolo in festa, dopo tre giornate di squalifica di Fabio Quagliarella, tornare al gol è stato uno sfizio e una soddisfazione immensa, la corsa liberatoria verso la curva, l’abbraccio dei compagni, Mazzarri in settimana l’aveva detto: “Fabio è in forma smagliante”, tutto vero, si sacrifica per il Napoli, la folla non smette di urlare agli orobici “Tornerete in serie B”.Orsato di Schio ordina due minuti di recupero, che scivolano via in un batter d’occhio, si va a recuperare energie nel fresco dello spogliatoio, oggi al S. Paolo fa caldo, molto caldo, mai riposo e ristoro fu più meritato.

La ripresa ha inizio con ben dieci minuti di ritardo, causa il ritardo ed il protrarsi di Juventus Parma sospesa per intemperanze tra le opposte tifoserie.In campo le stesse formazioni del primo tempo, dopo due minuti Gargano è costretto ad uscire per infortunio, lo sostituisce Pazienza, l’Atalanta sostituisce Valdes con Ceravolo, Garics entra al posto di Ferreira Pinto,  il senso della partita non cambia, è sempre il Napoli a dettare i tempi e cercare di raddoppiare, Lavezzi, Denis e Quagliarella sempre loro ad impensierire Consigli, sembra che si cerchi più colpi d’accademia che ragionato e finalizzato, questo anche allo spirito rinunciatario dell’Atalanta che è rassegnata alla serie B.Esce Capelli ed entra Caserta, Mutti cerca qualcosa di più dalla sua squadra, intanto la curva B espone uno striscione che inneggia a Cannavaro in Nazionale, esce Dossena ed entra Rullo.Pensate il primo tiro parato da De Sanctis è arrivato al 72’, è un monologo azzurro, ripetiamo, troppe finezze si vanno a cercare, bisognerebbe essere più pratici, almeno nel chiudere il risultato, gli orobici sono già al mare a ritemprarsi per il prossimo campionato di serie B.All’80 ovazione del S. Paolo, Lavezzi cattura un pallone a centrocampo e scatta verso la porta avversaria, salta uno, due, tre avversari, il quarto lo ferma in corner “Pocho, Pocho, Pocho” urla il S. Paolo, sul corner, cross di Bogliacino e Quagliarella di testa insacca, GOOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLL,  Fabioneeeeeeeeee, ancora Lui, quando vede l’Atalanta va sempre in gol !!!!!!!!!87’ altro boato la Juve perde in casa con il Parma, la gente non sa più cosa gridare, urla di tutto contro Orsato quando stendono Lavezzi viene steso in area, preso per la maglia e scaraventato a terra, incredibile, ma il Pocho non si ferma, lotta, corre, fa ammattire tutti, intanto vengono assegnati tre minuti di recupero.“GRAZIE RAGAZZI” urla e applaude il S. Paolo, “LA NOSTRA UNICA FEDE SI CHIAMA NAPOLI”, nessuno va via, si aspetta il fischio per applaudire ed esultare, è FINITAAAAAAAAAAAA, la Juve ha perso, il Napoli è sesto matematicamente.

Tutti in campo a ringraziare i tifosi, sulle note di O’ Surdate nammurate, è una emozione unica, la gente che canta e balla i giocatori con Mazzarri fanno il giro del campo, i tifosi espongono una sciarpata da brividi, anche noi vogliamo ringraziare questi ragazzi e soprattutto Voi tifosi, per il vostro attaccamento alla squadra e a noi vostri umili servitori che Vi abbiamo raccontato andando in giro per l’Italia da tutti i campi ostili e non, amici e nemici, se abbiamo vinto per il sesto anno consecutivo l’oscar campano è merito Vostro, se Voi ringraziate il Napoli per lo stupendo campionato, noi ringraziamo Voi per la vostro impegno nel seguirci e leggerci, GRAZIE NAPOLI, GRAZIE LETTORI, ci vedremo dall’Europa passando prima per Genova.

 

                                                                                                                               

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