MILAN – NAPOLI: NELLA CASA DEL DIAVOLO PER RITROVARE IL PARADISO

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E' sempre una sfida di cartello, una di quelle che attirano anche quando in palio non c'è un tricolore. La voglia di rivalsa, il Golia del Nord contro il Davide del Sud, però, non muore mai e rilascia sempre un po' di tensione.Milan e Napoli si presentano una fronte all'altra con una classifica diversa, una mentalità diversa e un periodo quasi analogo: Gli azzurri cercano il rilancio verso la zona Europa persa dopo un'evidente calo costato prima il quarto posto poi la striscia Europa League in questo 2010; il Milan, invece, vive ancora sull'illusione di riagganciare e magari superare i concittadini dell'Inter. Fondamentalmente, però, a dispetto della classifica, i neroazzurri non solo sembrano ampiamente superiori sotto un profilo tecnico-tattico, ma in più godono di un gruppo molto ampio capace di far rifiatare i titolari senza lasciare punti deboli. Il Milan, invece, sembra essere stanco, sfiduciato e falcidiato da infortuni su uomini chiave. In tutto questo, però, c'è da sottolineare anche l'inizio di flessione accusata dopo l'andata di Champions League con il Manchester: la squadra di Leonardo, infatti, ha spesso risolto partite con qualche colpo da biliardo, aiuti in stile colpo di scena e una strenua sofferenza sia nella corsa che nel gioco.Naturalmente, tutto questo non può significare la superiorità del Napoli, ma almeno si può identificare un livellamento reale tra le normali e la consapevolezza che una squadra ultratrentenne e con pochi ricambi a disposizione possa soffrire parecchio in questo finale di torneo, chiaramente "qualcuno" e "qualcosa" permettendo.

 

Milan. Leonardo è costretto a ridisegnare l'intera vecchia scatola. L'infortunio di Beckham costringe il tecnico brasiliano a richiamare all'ordine un Pato meno che a mezzo servizio lanciandolo dal primo minuto nonostante una lunga assenza, in alternativa potrebbe rientrare tra i titolari Flamini con un conseguente cambio di modulo ad un 4-3-2-1. Inizialmente, però, sembra essere favorito il 4-2-3-1 con una linea difensiva bassissima, un ritmo molto lento e un'ampiezza piuttosto stretta con uno stile di gioco votato al contropiede dei singoli. Rispetto allo scorso anno, ad esempio, la macchia centrale non passa più per le geometrie di Pirlo che, perdendo anche un po' di smalto, tende a rallentare ulteriormente il gioco, ma tutto gira su Ronaldinho e qualche lancio lungo dalla propria trequarti campo. Gattuso siederà comodamente in panchina e, risultati alla mano, non sembra essere, finalmente, una lesa maestà visto che il centrocampo rossonero sembra essere più quadrato e compatto con la presenza di Ambrosini, meno fumoso e più concreto. Occhio alle palle inattive, la tecnica resta sempre alta, ma svariati possono essere i punti deboli: La difesa ha spesso imbarcato acqua soprattutto sull'out di destra di Abate, un'ex, mostra grande velocità ma poca personalità in marcatura; la lentezza del centrocampo potrebbe essere asfissiata dai corridori azzurri mentre l'attacco, se controllato a dovere, rischia di latitare per lunghi tratti del match fino a qualche giocata del singolo. Meglio, comunque, tenere alta l'attenzione soprattutto per Inzaghi capace di far male sul filo del fuorigioco.Indisponibili. Beckham, Nesta, Bonera, Borriello, Onyewu

 

Formazione (4-2-3-1) Abbiati (12); Thiago Silva (33), Favalli (19), Abate (20), Zambrotta (15); Pirlo (21), Ambrosini (23); Pato (7), Seedorf (10), Ronalsinho (80); Inzaghi (9)     Panchina: Dida; Antonini, Jankulovksi, Gattuso, Flamini, Mancini, Huntelaar   All. Leonardo

 

Ballottaggi: Inzaghi 80% – Huntelaar 20%; Flamini 35% – Pato 65%

 

Napoli. Pian piano, Walter Mazzarri sembra recuperare i pezzi in difesa. Il tecnico azzurro, infatti, potrà contare nuovamente su Grava, stratosferico su Ronaldinho nel match d'andata. Ancora fuori Dossena mentre Quagliarella potrebbe riprendere il posto da titolare in attacco.Solito 3-4-2-1 iniziale con un gioco stretto e veloce appoggiato da una linea difensiva piuttosto alta. Occhio ai fuorigioco ma soprattutto a spazi e distrazioni lasciati dalla retroguardia rossonera; in tal senso potrebbero diventare fondamentali i due esterni così come Gargano in mezzo al campo. A San Siro, Hamsik iniziò la sua graduale flessione e qui potrà combattere i propri fantasmi, inoltre potrebbe diventare pregiato in qualche inserimento così l'improvviso cambio di marcia di Lavezzi.Indisponibili. Dossena, Santacroce, Hoffer

 

Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (26); Grava (2), Cannavaro (28), Campagnaro (14); Maggio (11), Gargano (23), Pazienza (5), Zuniga  Hamsik (17), Lavezzi (7); Quagliarella (27)     Panchina: Iezzo; Rinaudo, Rullo, Aronica, Bogliacino, Cigarini, Denis   All. Walter Mazzarri

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