CASERTA UMILIA NAPOLI AL PALABARBUTO

CASERTA UMILIA NAPOLI AL PALABARBUTO src=

Il derby è della Pepsi Caserta come da pronostici della vigilia. Sconfitta la Martos Napoli 49 a 89. I casertani, alla prima vittoria esterna della stagione, confermano la bontà del proprio organico e le ambizioni di classifica. La Martos Napoli afflitta da problemi di roster e organizzativi, e con i giocatori in fuga, subisce una pesante sconfitta, la peggiore di queste prime quattro giornate. Da salvare solo il vivace inizio gara, una sorte di scossa rispetto alla precedente apparizione in casa con Avellino, ma comunque non sufficiente a ribaltare i valori in campo. Valori emersi in maniera ampia poi nel corso del match. Tra i migliori Jumaine Jones, ex di turno, 22 punti e miglior realizzatore della serata, e il polacco Koszarek, l'uomo che ha dato la scossa a Caserta nel momento migliore di Napoli. Deludente invece il Jones di Napoli.

Sorprende Napoli all'avvio. Sebbene priva di Adeleke, Gigena e Skele, il lettone ultimo arrivato che non ha avuto il nulla osta in tempo, affronta il più tecnico avversario alla pari. Muurinen e Spippoli si prendono i primi applausi dello scarso pubblico presente sulle scale del PalaBarbuto. Napoli va fino a +7 (18-11) spinta dalla accorta regia di Kruger e soprattutto dalla difesa aggressiva che il quintetto di coach Pasquini riesce ad attuare. Caserta deve inseguire e solo sul finire della frazione riesce ad agguantare l'avversario. Un parziale di 8-0 confezionato in virtù del maggior atletismo e del miglior impianto di gioco permette il sorpasso 20-21 alla prima sirena. La Martos, comunque, è viva e la gara è intensa. Si combatte con i padroni di casa che riescono a frenare la maggiore precisione e la forza sotto canestro dei casertani con l'applicazione di una difesa 2-3 che a tratti li irretisce. La Martos finisce sotto di 7 (20-27) a inizio secondo quarto, ma due triple di Tsaldaris e Gabini la riproiettano in avanti (26-27) a 2'11". Il pubblico si infiamma da ambo le parti. Napoli non molla e grazie a sei punti di fila di Tsaldaris addirittura c'è l'inaspettato vantaggio 34-31. Ma a questo punto la Pepsi cambia ritmo e prende le misure da fuori. Per Napoli risultano mortiferi gli 8 punti consecutivi di Koszarek. Con un parziale di 18-2 Caserta si porta al riposo sul +13 (36-49), con il Jones partenopeo che si vede respingere dal ferro almeno tre conclusioni importanti. Il resto del match scorre secondo il canovaccio già indicato. La Pepsi controlla la partita, mentre Napoli si smarrisce tra i suoi affanni. Jumaine Jones, l'ex rimpianto, dà spettacolo e perfora la retina da tutte le posizioni. Sacripanti, passati i timori dell' avvio, concede spazio alla panchina e gioca in scioltezza. Malgrado si allenti la pressione Caserta riesce a incrementare ulteriormente il vantaggio, mettendo a nudo la pochezza di Napoli.

MARTOS- PEPSI 49-89  (20-21, 36-48, 44-66)

MARTOS NAPOLI: Muurinen 11, Aprea, Spippoli 4, Kruger 3, Bonora, Apuzzo, Domenicone, Drobnjak, Tsaldaris 17, Jones 3, Gabini 11. All. Pasquini.

PEPSI CASERTA: Cardinale, Koszarek 9, Parrillo 3, Kavaliauskas, Di Bella 2, Bowers 9, Michelori 7, Zamo 3, Doornekamp 5, Ere 21, Martin 8, Jones 22. All. Sacripanti.

Translate »