“SI PARTE CON UN PARI”
E’ finita l’era di Eddy Reja, è iniziata quella di Roberto Donadoni, dopo i proclami e i convenevoli della settimana appena trascorsa, si va a vedere cosa di nuovo può portare la mano dell’ex CT della Nazionale.Senza cercare nuove alchimie, Donadoni schiera il 4 – 3 – 1 – 2, la panchina ricorda tanto quella di qualche anno fa, agli ordini di Trefoloni, andiamo a vedere di che pasta è fatto questo Napoli.Nel frattempo notiamo che c’è una novità dell’ultima ora in panchina, c’è Aurelio De Laurentiis, presenza per dare più grinta e far sentire presente tutto lo staff societario.L’inizio è “tosto”, questa è una gara che nessuno vuole perdere, si ribatte colpo su colpo, il piglio appare diverso, eravamo abituati a vedere un Napoli remissivo nel primo tempo, ora intimorisce e non si lascia intimorire, gli azzurri giocano di prima, sono più “cattivi”, in settimana Donadoni aveva chiesto di non trattenere il pallone ma di sveltire la manovra, notiamo il costante raddoppio di marcatura su Lavezzi, che nel giro di 15’ termina a terra per tre volte, è una partita estremamente tattica, il centrocampo è il punto nevralgico, se solo riuscissero gli azzurri ad inventare il passaggio vincente in uno dei tanti spazi lasciati dagli amaranto la partita prenderebbe sicuramente una piega diversa.
Cozza mette i brividi alla difesa azzurra e Donadoni si imbestialisce, una indecisione che sarebbe potuta costare cara, la Reggina pressa ed il Napoli comincia a soffrire, la differenza tra due squadre c’è, è lampante, una abituata a lottare con il coltello tra i denti, l’altra no, ed al 27° Corradi sfrutta l’ennesima indecisione della difesa azzurra ed insacca, Donadoni è una furia, il problema mentale o paura come dir si voglia, ritorna fuori, vediamo se c’è la reazione.Al 38° Puggioni, nega a Pazienza la rete del pareggio azzurro, la foga e la forza della disperazione degli amaranto hanno la meglio, il Napoli pare non esserci già più, al 45°, il quarto uomo segnala due minuti di recupero, Donadoni avrà il suo bel da fare e da dire nell’intervallo, deve recuperare e scuotere i suoi ragazzi, attanagliati dalla paura. Che brutto questo Napoli.Non si può nascondere che il problema c’è, una squadra molle, senza grinta, senza testa, Hamsik evanescente, mai presente nelle azioni, Pazienza punto debole del centrocampo, non arrivano palloni giocabili alle punte, che pur chiamandosi Zalayeta e Lavezzi, non riescono a concludere mai a rete, non c’è dubbio, c’è molto da lavorare. Al termine della prima frazione di gioco, gli azzurri scendono negli spogliatoi accompagnati anche dal Presidente, scuro in volto, non certo contento della prestazione dei suoi ragazzi.
Ripresa, ritroviamo bagliori dei vecchi splendori, è qui che Donadoni dovrà lavorare,non è possibile avere una squadra con due volti,non può sempre regalare un tempo all’avversario, perché andare sotto per poi recuperare, perché non comandare subito il gioco e far subire gli avversari, questi sono i perché che Roberto Donadoni dovrà sciogliere, lavorare sodo sotto il profilo psicologico del gruppo, il problema è tutto la, non possibile che una squadra non riesca più a verticalizzare in velocità un azione decente, l‘unica ha portato il Napoli al pareggio, al 20° palla in verticale per Zalayeta, errore di Puggioni che respinge come può, irrompe come una furia Lavezzi ed insacca, per onor di cronaca va detto che il Napoli fino a quel momento aveva praticamente costretto la Reggina nella sua metà campo, ma il tutto finisce qua, fino alla fine registriamo la sagra degli errori a ripetizione, le solite ripartenze lente e confuse, ah caro Roberto, ci sarà tanto, ma veramente tanto da lavorare, credici è la verità, domenica prossima c’è il Milan, formazione in crescita, speriamo bene, cerchiamo di ridare il sorriso a questa gente, che sicuramente ha sofferto abbastanza, soprattutto è delusa molto, vedrai che non Ti lasceranno solo, vedrai saremo in tanti per spingerVi verso la vittoria scaccia crisi, verso quella vittoria,come molti sostengono, potrebbe essere la “molla” per un finale di campionato senza patemi e con qualche sfizio da togliersi, vedrai Roby, vedrai.
