VINCONO LE GRANDI, GENOA SOLO AL QUARTO POSTO. IN CODA MIRACOLO DEL CHIEVO
Se in Europa non riesce a scrollarsi il ruolo di Cenerentola, in Italia l’ Inter resta sempre la Principessa del campionato, pur non disputando certo contro la Fiorentina la cosiddetta partita della vita. Il 2 –0 finale, generato dal solito Ibrahimovic, andato in gol prima fortunatamente ( e forse in modo viziato ) e poi rabbiosamente su punizione al 93°, ha mostrato la classica Inter edizione 2009: poco spettacolare ma terribilmente pratica. L’ avventura di Manchester pare aver un po’ troppo scosso i nervi di Mourinho, espulso per la seconda volta, e questo può essere pericoloso per il prosieguo del campionato per tutto l’ ambiente nerazzurro. La Fiorentina può lamentare due grosse palle – gol fallite da Mutu, oltre ad aver fornito una buona prova, ma complessivamente l’ impressione che suscita, è quella di una squadra che pare aver smarrito la voglia di vincere. Viola ora scavalcati dal Genoa in quarta posizione, mentre i campioni restano saldamente in testa con sette punti di scarto. E non sembrano assolutamente pronti ad abdicare.
La Juventus prima soffre andando anche sotto di un gol la geometria tattica del Bologna di Mihajlovic, pareggia il conto nella ripresa, rischia di subire il raddoppio con Di Vaio, ma poi nell’ ultimo quarto d’ ora, trascinata irresistibilmente da Giovinco e Del Piero, conquista un 4 –1 che punisce eccessivamente i rossoblu, ma ben rende l’ idea della ferocia agonistica messa in mostra dagli uomini di Ranierii, pur privi di diversi titolari. Quel che meglio supporta i bianconeri al momento, è senz’ altro l’ ottima condizione fisica dei restanti uomini abili e arruolati, con un Giovinco una spanna sopra tutti. I bianconeri restano sempre la più valida all’ Inter, ma urge risolvere nelle pieghe dello spogliatoio la grana Trezeguet. Per il Bologna, nonostante il grave passivo, rimane la soddisfazione di aver retto la baracca sino ad un quarto d’ ora dal termine.
Signori giù il cappello: Pippo Inzaghi ha tagliato oggi a Siena il prestigioso traguardo dei 300 gol, mattatore insieme a Pato ( due gol per entrambi ) del trionfo milanista per 5 –1 in quel di Siena, sul campo di una squadra sino ad oggi con la miglior difesa nelle gare casalinghe. Preoccupa però in casa rossonera il nuovo stop a Kakà appena rientrato, oltre al ben più grave infortunio patito da Abbiati ( per lui con ogni probabilità stagione finita ? ). Ci si chiede : ma l’ assoluta efficienza da sempre sbandierata in Via Turati su “ Milan Lab “. Ed inoltre : ma Ronaldinho cos’ ha per non giocare mai ?. Ad ogni modo Ancelotti con la vittoria contro Giampaolo consolida sempre più la terza posizione, decisiva per l’ ingresso diretto in Champions.
Il Genoa pur senza incantare, e con il vantaggio di giocare per più di un tempo con un uomo in più ( davvero eccessiva l’ espulsione di Cossu ), riesce nel finale a far suo per 1 –0 il match di Cagliari, contro una squadra che sembra aver perso un po’ di brillantezza nelle ultime gare. Grazie alla sconfitta subita dalla Fiorentina, gli uomini di Gasperini coronano la loro rincorsa, issandosi da soli al 4° posto in classifica. Il sogno della Champions prende sempre più la forma della realtà. La premiata ditta Cassano – Pazzini pur producendo due gol del “ Pazzo “ non è bastata per sconfiggere una Roma incerottata e ferita dalla beffarda eliminazione patita dall’ Arsenal. Il 2 –2 finale è un ottimo risultato per la “ Spalletti band “, sempre in piena corsa Champions, indispensabile per le casse giallorosse per poter continuare a presentare una Roma a livello delle prime.
Il risultato più clamoroso della giornata si è verificato all’ Olimpico, dove un grande Chievo si è imposto per 3 –0 sul campo della Lazio, la squadra considerata più in forma del momento. Con questo risultato ( peraltro ineccepibile ) i veronesi ( una sola sconfitta nelle ultime 11 partite ) sono finalmente usciti dalla zona retrocessione dopo una lunga rincorsa, mostrando un gioco agile e frizzante, che ricorda ai più i tempi del primo Del Neri. Per la Lazio un’ inaspettata battuta d’ arresto nella corsa verso l’ Uefa, ma il rovescio di oggi non deve far dimenticare quanto di buono hanno fatto i biancocelesti negli ultimi tempi.L’ attesissimo esordio di Roberto Donadoni sulla panchina del Napoli si è concluso con un pareggio per 1 –1 in quel di Reggio Calabria, che se fa interrompere per i partenopei la nefasta serie di 8 sconfitte consecutive in trasferta, inguaia sempre più la Reggina sul fondo della classifica. L’ 1 –1 è comunque il risultato più giusto che poteva uscire dal “ Granillo “ visto il primo tempo dei padroni di casa ed il secondo degli azzurri. Reggina con ben 7 pareggi negli ultimi 8 turni, serviti a poco per migliorare la posizione in classifica. Ma anche per il Napoli il pareggio rappresenta non più di un brodino appena saporito.
Nonostante l’ esordio in panca di Gigi De Canio, e due bellissimi gol di Tiribocchi, il Lecce è stato seppellito da un inequivocabile 5 –2 in quel di Palermo, che dà sempre più concretezza ai sogni uefa di Miccoli e c. A proposito del bomber tascabile, c’ è da segnalare l’ episodio romantico delle lacrime del “ Romario del Salento “ dopo il gol da lui realizzato contro la sua squadra del cuore, sempre più invischiata nelle retrovie della classifica. Come sembrano lontane, pur distanti appena due settimane, le polemiche seguite alla batosta nel derby con il Catania per i rosanero di Ballardini, la cui sorte sembrava segnata dopo l’ incontro con gli etnei.A proposito del Catania, gli uomini di Zenga, con un altro straordinario gol di Mascara, hanno conquistato un meritatissimo pareggio per 1 –1 in quel di Udine, sfiorando più volte il 2 –0 dopo essere passati in vantaggio, sul terreno di una compagine ringalluzzita dal 2 –0 centrato in Uefa contro i detentori dello Zenith. Per friulani e siciliani il futuro sembra ad ogni modo privo di nubi minacciose.Infine a Bergamo, il risveglio del bomber Floccari ( due gol ) ha coinciso con il ritorno al successo dell’ Atalanta, che ha sconfitto per 2 –0 un Torino, che pur giocando un ottimo primo tempo, ha sofferto come sempre in questa stagione la difficoltà ad andare in rete, anche se oggi grida vendetta la traversa colpita da Bianchi in avvio di gara. Granata ora al terz’ ultimo posto ( che significa B ), mentre gli orobici rinforzano la loro candidatura per un posto nella prossima coppa Uefa. Arrivederci a Domenica prossima
