BRESCIA-NAPOLI VALE TUTTO
Con la Juventus che aspetta soltanto il conforto dell’aritmetica per brindare alla serie A, Brescia-Napoli diventa un crocevia per il campionato di B. Vincendo, i partenopei darebbero un taglio affascinante ad un finale infuocato: tornando a casa con tre punti nel carniere, la squadra di Reja si porterebbe a +10 dal quarto posto, e comincerebbe a far tremare tutti. Non il Genoa, che continua a consolidare la piazza d’onore. La squadra di Gian Piero Gasperini vince la decima partita interna consecutiva, l’ottava nelle ultime nove, contro una Triestina che ci ha messo la faccia uscendo da “Marassi” a testa alta ma con tre schiaffi firmati Milanetto (su rigore), Gasparetto e Di Vaio. Alabardati tenuti in vita da uno sfortunato autogol di Galeoto e da una prodezza di Eliakwu: per Varrella la strada è in salita.
Se c'è un terzetto in fuga, dietro hanno smesso di correre. Il treno più importante lo hanno perso Rimini e Mantova. I romagnoli hanno ceduto (fra le polemiche) per la prima volta in casa. A decidere è stato Santoruvo, che ha consegnato a Beppe Materazzi tre punti d'oro in chiave salvezza lasciando a secco i padroni di casa, che urlano di rabbia per un gol annullato a Vitiello, per la posizione dubbia del bomber pugliese in occasione della rete e per un rigore prima assegnato e poi revocato dall'arbitro Marelli. Per Acori la classica giornata in cui tutto è girato storto, soprattutto per episodi sfavorevoli. Può prendersela soltanto con se stesso il Mantova, che invece ha gettato al vento una partita che sembrava aver blindato. A Modena, i ragazzi di Di Carlo scappano con un rigore di Caridi ed una prodezza di Godeas, ma negli ultimi minuti si fanno riprendere da Campedelli e Longo. Un pari che vuol dire molto per i canarini, e che frena ancora la rincorsa dei virgiliani. Tornando agli errori arbitrali, pesano come un macigno quelli dell'arbitro Ayroldi nell'economia di Juventus-Bologna. I felsinei hanno ormai perso il conto delle decisioni penalizzanti, anche se a Torino a reclamare per primo il penalty era stata la squadra di Deschamps, passata poi in svantaggio grazie al solito Bellucci prima di riequilibrare il match con Del Piero. Un pareggio che sembrava scritto se solo, nel finale, il direttore di gara non avesse generosamente concesso un rigore che ha il sapore della compensazione, ma che Del Piero non ci ha messo molto a trasformarlo prima che Trezeguet chiudesse i conti. Un'analisi serena, tuttavia, non può tener conto degli errori di Cecconi, che dopo aver vinto le prime due gare casalinghe (peraltro abbordabili) non ha più centrato il successo. Il risultato è che il Bologna è fuori dalla zona play-off, e che se non inverte la rotta precipiterà in un insignificante limbo in compagnia di altre quattro squadre. Due di queste sono Albinoleffe e Vicenza, che hanno preferito dividersi la posta in palio avvicinandosi alla salvezza. Un prevedibile sussulto (ed un calendario favorevole) consente invece al Piacenza di crederci ancora. Una doppietta di Nocerino e Simon demoliscono il Pescara, al quale non basta la rete di Antonelli per prolungare l'agonia. Da sabato, gli abruzzesi sono aritmeticamente in serie C, degna conclusione all'improvvisazione che sull'Adriatico la fa da padrona da qualche anno. Ed ora, Pincione o chi per lui dovrà pensare ad evitare un fallimento societario che rischierebbe di cancellare i biancazzurri dal calcio professionistico. A metà classifica figura anche il Lecce, che cede in casa contro uno Spezia più motivato e che fa sua la gara con Varricchio, bravo a regalare a Soda tre punti pesantissimi. Meno pesante il punto che il Treviso ha conquistato in casa contro il Cesena, perché al contrario di Castori, Ezio Rossi non può ancora dirsi tranquillo. Fortuna sua che Fava ha risposto a De Feudis, perché altrimenti sarebbero stati dolori. Passando alla zona salvezza, Verona e Frosinone hanno giocato a viso aperto provandole tutte per vincere. L'impresa stava riuscendo ai ciociari di Iaconi, che con Di Nardo e Margiotta hanno prontamente replicato al vantaggio di Da Silva, sforzi vanificati dal gol di Iunco. Un pari che tiene sulle spine entrambe le squadre, che dovranno sudare fino alla fine soprattutto per l'imprevedibile rimonta dell'Arezzo. Vincendo a Crotone, gli uomini di Conte hanno messo in fila la quinta vittoria consecutiva condannando virtualmente i pitagorici di Carboni. E dire che i calabresi erano passati per primi sfruttando un'autorete di Ranocchia, ma il difensore di lì a poco si sarebbe riscappato pareggiando i conti prima che Martinetti rovesciasse la situazione.
