Turbolenza in volo, ma il Napoli approda ai sedicesimi

Turbolenza in volo, ma il Napoli raggiunge i sedicesimi classificandosi primo nel girone dopo il pareggio contro la Real Sociedad e il contemporaneo successo del Rijeka ai danni dell’AZ Alkmaar.
Esordio ufficiale del Napoli allo stadio Diego Armando Maradona. Gli azzurri si giocano il tutto per tutto nel match contro la Real Sociedad dell’ambizioso Imanol Alguacil, giunto a Napoli con la consapevolezza di poter fare bottino pieno e qualificarsi ai sedicesimi di finale. Il primo tempo si apre con un dominio totale da parte dei baschi, che mantengono costantemente il pallino del gioco, facendo girare efficacemente la palla coinvolgendo sempre tutti gli effettivi. Il Napoli evidenzia un atteggiamento piuttosto passivo, denotando tra l’altro le solite lacune nelle uscite dal basso, anche a causa di una pressione alta condotta dalla formazione iberica. Così come già accaduto nella gara di andata, i due terzini partenopei vengono puntati costantemente dagli esterni alti degli avversari, nell’occasione Portu e Januzaj che fanno leva sulle proprie doti spiccate nel cambio di passo per tentare di creare la superiorità numerica. La manovra della Real Sociedad si manifesta sempre avvolgente, riuscendo spesso a raggiungere l’area di rigore degli azzurri, a partire dal secondo minuto quando Portu si inserisce bene e chiama Ospina al primo intervento della serata. Il Napoli soffre l’assenza del proprio fulcro, Diego Demme, riuscendo quasi mai ad arginare le trame degli uomini di Alguacil che nell’arco di venti minuti fanno registrare già cinque conclusioni verso la porta dei padroni di casa. La chance più nitida scaturisce da un errore grossolano di Nikola Maksimovic che si perde la marcatura di Willian Josè che attacca la profondità e scarica per Portu, che fallisce clamorosamente a porta sguarnita. Tra i peggiori degli azzurri c’è ancora Fabiàn Ruiz, che si ostina nel tentativo di effettuare tocchi di classe a ridosso della propria area e perde come di consueto palloni sanguinosi. Per trenta minuti il Napoli fa fatica anche a superare la propria metà campo, facendosi letteralmente schiacciare dei baschi che però hanno il demerito di non centrare la porta, senza dunque legittimare il proprio dominio territoriale. I partenopei cominciano a dare segnali di vita, con qualche giocata di Mertens, Lozano e Zielinski e avrebbe anche l’opportunità di conquistarsi la superiorità numerica, tuttavia il signor Grinfeld non ravvede clamorosamente un fallo netto, da ultimo uomo, commesso da Zubeldia ai danni di Lozano. La Real gioca ma spreca e il Napoli colpisce con la giocata del fuoriclasse: al trentacinquesimo di fatto Piotr Zielinski raccoglie palla su situazione di palla inattiva, stoppa con il petto e calcia perfettamente nel sette della porta dell’incolpevole Remiro. Non cambia il copione nella ripresa: la Real impone il proprio gioco e sfiora subito il pareggio con un pallone velenoso messo al centro da Monreal, salvato provvidenzialmente da Mario Rui che anticipa in extremis Januzaj. Il neoentrato Gorosabel spinge molto sull’out di destra, dove i baschi riescono a fare sempre la voce grossa eludendo anche la copertura di Insigne. La Real comincia a far male anche per vie centrali, coinvolgendo in proiezione offensiva anche Mikel Merino che sfiora il palo alla destra di Ospina con un bel sinistro dal limite. Alla metà del secondo tempo Gennaro Gattuso effettua una triplice sostituzione mandando in campo Demme, Politano e Petagna in luogo di Bakayoko, Lozano e Mertens. Nel finale gli attacchi dei baschi si fanno più sterili, con gran parte dei traversoni che vengono rigettati fuori da un superlativo Koulibaly e al novantesimo il Napoli spreca il raddoppio in contropiede non calfiando verso la porta avversaria. Allo scadere arriva il meritato pareggio della Real con un tiro sotto misura di Willian Josè, che sfrutta un’incertezza di Ghoulam e scaraventa la palla in rete. Un gol che cambia ben poco per il Napoli, in virtù della contemporanea vittoria del Rijeka contro l’AZ Alkmaar che consente agli azzurri di qualificarsi al primo posto nel girone, seguiti al secondo posto dalla Real Sociedad. Obiettivo raggiunto: il Napoli vola ai sedicesimi ma con una notevole turbolenza.

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