È arrivato il momento di disfarsi di Verdi, giocatore inutile per gli schemi del mister
Nelle ultime settimane, l’interrogativo più sonante nelle file del Napoli è uno solo, chi realmente serve ad Ancelotti dei giocatori attuali?
La politica del vendere per comprare è sempre molto di attualità, un profilo “scomodo”, ma soprattutto difficile da piazzare visti i così elevati, sia di acquisto che di ingaggio è Simone Verdi.
Verdi è arrivato a Napoli come il sogno di mezza estate dell’anno prima, sfiorato e poi perso.
Oggetto di desiderio di mister Sarri che, avendolo allenato ad Empoli, voleva consacrarlo definitivamente a Napoli.

Sarri l’anno dopo è andato via, ma il colpo era in canna, pronto per essere portato a termine. Ancelotti appena arrivato non si è opposto, in quanto voleva anch’egli investire sul giocatore bolognese.
Duttile in fase offensiva, schierabile sia come esterno alto che come punta, ambidestro, sa calciare le punizioni, insomma un vero e proprio jolly.
Ma il modo di concepire il calcio di Carlo Ancelotti, é un pó distante dalle caretteristiche di Simone, il tecnico ha sempre predicato un calcio meno spettacolare e più concreto, fatto di ripartenze e contropiede, conditi da lanci lunghi e tiri dalla distanza, concetti non molto familiari al ragazzo.
Per il Napoli dunque la sua figura oggi è considerata come un “peso”, il costo del suo cartellino porterebbe almeno un altro colpo di calatura internazionale.
Arrivato come sogno di mezza estate, considerato oggi come una “zavorra”.



