Gattuso: “Il Napoli fa paura, dovremmo faticare tanto per portare a casa la partita”
Dopo le parole di Ancelotti sono arrivare anche quelle di Gattuso alla vigilia del match tra Milan e Napoli. Ecco le sue dichiarazioni in conferenza stampa:
“Dobbiamo rimanere attaccati alle prime posizioni fino a primavera, per noi sono tutte gare decisive”.
Sulla fase difensiva? “Di quei 14 gol presi, 7-8 ce li siamo fatti da soli. Abate per esempio ha tutte le caratteristiche per giocare centrale, il miglioramento più grande della difesa è vedere la tranquillità. Abate e Zapata ci stanno mettendo impegno, Zapata è dall’anno scorso che continua a migliorare. Possiamo fare molto meglio”.
Su Higuain? “Tutti si lamentano, ma per giocare a calcio bisogna correre e fare fatica. La bacchetta magica non ce l’ha nessuno”.
Su Cutrone? “Da due o tre settimane a questa parte ha capito le parole che gli dico. Non è un caso che ha segnato con la Samp quando è entrato. Da quando abbiamo cominciato l’ho visto cambiato e sono contento. Quando ti brucia che non giochi devi avere lo stesso entusiasmo di quando giochi. Deve avere lo stesso atteggiamenti se gioca o non gioca”.
Sulla nuova coppia d’attacco? “Si può fare tutto, ma non è che abbiamo venti attaccanti, abbiamo solo 2 punte di ruolo. Certe partite le possiamo fare con 2 punte. La scelta Piatek è stata fatta in modo condiviso, c’è sempre un dialogo e la scelta l’abbiamo fatta insieme”.
Sulla telenovela di mercato: “E’ andato via un grande campione ma è arrivato un giocatore che ha grande voglia e può darci una mano”.
Su Calhanoglu? “Sono cose che vi siete inventati voi. Il Lipsia lo voleva ma la società non lo vende, non è mai stato sul mercato. Zapata è in scadenza, la società gli ha proposto il rinnovo e lui deve valutare. Non mi aspetto nessuna uscita, Zapata va in scadenza e stiamo valutando, vogliamo trattenerlo”.
Sul Napoli: “Fa paura, palleggia tantissimo e riesce a verticalizzare molto di più. Dobbiamo fare una grande prestazione per portare punti a casa”.
Su Paquetà: “Il modulo non si cambia, in fase di non possesso si comporta in un modo in fase di possesso si trova vicino all’attaccante. Può fare di più, è un brasiliano atipico. Ha qualità incredibili”.
Piatek farà subito il suo esordio? “Vediamo domani”.
Su Higuain? “Quando non segni con continuità c’è pressione. Però è normale che quando non segni la stampa o le Tv ti massacrano, e questo l’ha sofferto. Forse ha sofferto l’ipotesi di non essere riscattato se non arrivava quarto. L’espulsione con la Juve gli è rimasta addosso. Ormai fa parte del passato, ha fatto la sua scelta. Ringrazio per quello che mi ha dato, poteva fare di più e noi potevamo metterlo nelle condizioni di farlo esprimere meglio”.
Su Piatek: “Sembra robocop, dice solo 4 parole, non si perde in chiacchiere e lo ha dimostrato anche in allenamento. Molto fisico e gli piace attaccare la profondità, è arrivato con entusiasmo ed è rimasto sorpreso da come è stato accolto da tutti”.
Su Ancelotti: “Carlo non si può imitare, per come gestisce lo spogliatoio e come ha gestito me. Lui ha questa dote dentro, è credibile e entra nella testa dei giocatori, e in pochi parlano male di lui. Non si può fare copia-incolla. A tratti ci siamo comportati come padre e figlio, se ho fatto tutto quello che ho fatto il merito è suo. Una grande persona”.
Su Koulibaly e il pubblico: “E’ un campione, uno dei più forti al mondo. Il pubblico di San Siro ne ha visti tanti e applauditi tanti di campioni. Il nostro pubblico è maturo. Se invece succede il contrario, voglio vedere 65 mila che applaudono contro i pochi stupidi”.
Sul Milan giovane: “Commettiamo qualche errore di troppo a livello di esperienza e personalità, ma stiamo attraversando un bel momento. A Genova nel secondo tempo siamo venuti fuori, pure in Coppa Italia e con la Juve, ma dobbiamo crescere. Queste partite difficile con il Napoli ci fanno crescere, contro un allenatore forte come Carlo”


