UNA SQUADRA SENZA GARRA E FEROCIA, SI O NO?

ACCUSA(PM LUIGI GIORDANO)
La parola che i tifosi dicono su questo Napoli è che una squadra senza cazzimma, una squadra mai cattiva e feroce come la Juventus, che è il vero prototipo di questa caratteristica. Molti dicono che la squadra riflette il carattere dell’allenatore, quindi essendo Carletto un leader calmo, la squadra e’ di natura flemmatica e non battagliera e feroce. In realtà crediamo che il Napoli non ha giocatori di grande personalita’, una squadra di perdenti, forse anche logora per i complimenti ma gli zero titoli dell’era sarriana. Una squadra che si specchia ed e’ spesso presuntuosa in campo, che non ha la fame non può ambire a vincere qualcosa Se tutti avessero la fame e la grinta di Allan sarebbe un’altra storia. Ma come mai quest’anno non ci crede? Dove e finito l’animus pugnandi dello scorso anno? La squadra e’ rimasta la stessa, che motivazioni ha per questa stagione?
DIFESA(AVV,ANTONIO LEMBO)
Il Napoli sta tagliando il cordone ombelicale con il passato. Il “bel gioco” sta lasciando lo spazio alla ricerca di una nuova identità che non vuol dire non avere obiettivi o non avere determinazione. Ieri la voglia c’era ma è stata la precisione a venire meno nelle occasioni decisive che pure sono capitate. La voglia di fare c’è e se Allan appare più degli altri non vuol dire che negli altri non ci sia la grinta per affrontare gli avversari. Pensiamo a Mario Rui che non si risparmia mai, a Callejon ad Albiol a Koulibaly. La pelle del Napoli sta cambiando e la forma è precaria rispetto a quello che invece si era visto ad inizio della scorsa stagione. Una stagione che deve adesso essere archiviata negli annali perché questo Napoki vuole diventare più concreto e tirar fuori la qualità e la giocata dai suoi uomini chiave. I paragoni con la Juventus sono ingenerosi e pretenziosi. Sono proprio il male di questa squadra che non deve più guardare agli altri ma a se stessa e accrescere la consapevolezza dei propri mezzi che è mancata nel momento chiave della scorsa stagione insieme alla forma dei suoi uomini migliori. La garra non serve se non c’è la qualità che Ancelotti vuole far emergere dai suoi.


