Lo Zibaldone azzurro: Lazio-Napoli dalla A alla Z
Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto
Altalena di emozioni che si sussegue nell’arco dei novanta minuti: squadre stanche, a tratti spaccate, il tutto a vantaggio dello spettacolo. Un po’ meno entusiaste le coronarie dei tifosi.
Buona la prima per Carlo Ancelotti, che non sbaglia mai al debutto sulla panchina di un nuovo club: settima vittoria all’esordio per il tecnico emiliano. Un cecchino!
Cattiveria inaudita da parte di Marques Allan: l’uomo in più di questa squadra, un mastino inesauribile che va oltre ogni ostacolo ed azzanna letteralmente gli avversari. Dominatore incontrastato sul campo!
Dormita generale in occasione del vantaggio laziale: basta un colpo di tacco per mandare al bar ben tre difensori. Fondamentale lavorare sui meccanismi difensivi per non incombere in ulteriori sorprese nefaste.
Eclatante e snervante l’atteggiamento di Radu. Il difensore laziale resta a terra per cinque minuti senza aver subito chissà quale colpo. Grossa fasciatura per lui e rete annullata a Milik. Nella ripresa ci capisce davvero poco e nulla: nefandezze a ripetizione e strattoni continui su Callejon. Incommentabile…
Fraseggio del tutto inesistente nella prima mezz’ora, con un centrocampo fin troppo fragile e privo di regia. Decisamente meglio in seguito, quando la Lazio si riversa nella propria metà campo. Work in progress sulla mediana.
Grintoso come sempre, garra da vendere e tenacia a dir poco invidiabile. A Marko Rog sono sufficienti due minuti per entrare ottimamente nel match rubando palloni importanti a ridosso della metà campo.
Hamsik- Piuttosto spento nel corso dell’intera gara eccezion fatta per qualche buona verticalizzazione. Deve ancora adattarsi al meglio nel nuovo ruolo di regista, in una posizione nevralgica del campo.
Imperioso Acerbi- Probabilmente l’unico a salvarsi nella retroguardia biancoceleste. Comanda alla grande il reparto difensivo con ottimi interventi in anticipo, magnifico l’assist per Immobile e sfortunatissimo al novantesimo quando colpisce in pieno il palo. Piede fatato per l’ex Sassuolo.
Lezioso in qualche circostanza rivelandosi anche egoista a tratti, ma Lorenzinho c’è sempre nei momenti che contano e dopo un precampionato sottotono si prende il Napoli sulle spalle trascinandolo con un assist delizioso e la classica pennellata d’autore sul secondo palo. Come un pittore…
Micidiale Milik- Quanto ci sei mancato caro Arek, la tua prorompenza serve come il pane per il gioco di Ancelotti. Sempre nel vivo delle azioni offensive: un rapace d’area che fa a sportellate con gli avversari, ma soprattutto fa gol con una frequenza incredibile!
Nove- Il ruolo che troppe volte è rimasto scoperto a causa di infortuni e della poca lungimiranza della società. Il Napoli decide ancora una volta di sfidare la sorte. Milik intanto c’è, ma di certo poteva essere aiutato da un altro ariete di livello. Non ci resta che sperare, “Fortuna” non far la stupida anche quest’anno…
Odissea- Coloro che hanno visto il match sulla nuova piattaforma ‘Perform’ sono stati travolti in un lunghissimo viaggio tortuoso. Partita prolungata di minimo quaranta minuti per i più fortunati, qualche altro invece sarà rimasto ancora alla prima frazione di gioco. Bocciato per ora l’esperimento DAZN! Ritentar non nuoce.
Pragmatico il Napoli di Ancelotti. Il “sarrismo” non è scomparso, ma questa volta gli azzurri sono più concreti ed imparano a soffrire. L’abbiamo detto mille: non importa come, non importa essere belli o brutti, conta soltanto vincere.
Quattro i minuti di recupero nella ripresa vissuti con il cuore in gola. Palo biancoceleste e salvataggio prodigioso su Milik: quanto ci era mancato soffrire in questo modo!
Risultato di fondamentale importanza che spazza via momentaneamente i malumori dei mesi scorsi: ora sarà importante confermarsi.
Sesta vittoria consecutiva in casa laziale: l’Olimpico è sempre più tinto d’azzurro!
Terza rimonta consecutiva ai danni della Lazio: l’anno scorso alle reti di De Vrij, a settembre e febbraio, i partenopei reagirono con quattro gol per volta, stavolta ci si può accontentare di una vittoria di misura. Incubo Napoli per Simone Inzaghi.
Unico ed indiscutibile Josè Maria Callejon: il calciatore ideale per ogni allenatore. L’asse con Insigne funziona a meraviglia da ormai cinque anni, nessuno riesce a capire i movimenti dell’andaluso. Sensacional!
VAR che torna ad essere protagonista assoluto del campionato. Dubbi sulla rete annullata a Milik, fatto sta che il gol del pari era nell’aria ed è arrivato subito dopo.
Zielinski- Lampi di genio per il giovane polacco che è il vero motore della squadra nei momenti di iniziale difficoltà. Che questo possa essere l’anno della consacrazione definitiva per Piotr!


