Sarri:”Mancano ancora dodici partite, speriamo di andare in una terra sconosciuta”
Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, ha parlato ai microfoni di Sky Sport: “Abbiamo fatto una partita non da cialtroni. Abbiamo fatto bene, fino al 2-0 la gara era combattuta contro una quadra fisica che poteva metterci in difficoltà nelle situazioni sporche, poi dal 2-0 è stato in discesa. Mi sarebbe piaciuta l’Olanda campione del mondo, poi nell’albo d’oro c’è un’altra squadra ma nell’immaginario negli anni ’70 si ricordano tutti dell’Olanda perché più delle vittorie la gente ricorda le sensazioni. Non facciamo troppi ragionamenti, io penso alla mia squadra e non su altre di cui non conosco i dettagli. Speriamo di andare in una terra sconosciuta, perché mai abbiamo superato gli 86 punti. Hysaj e Rui hanno discrete qualità nell’impostazione, escono bene da situazioni difficili e reggono bene nell’uno contro uno in fase difensiva. Forse manca un po’ di profondità, ma possono migliorare in questo visto che sono entrambi giovani, soprattutto Hysaj. Mi focalizzo sempre su tutte le partite escluse quelle con la Juventus perché nella testa si prepara da solo. Ci sono 12 partite, è ancora presto. Alla fine è il complesso che inciderà nel duello che sarà punto a punto, servirà anche un pizzico di fortuna.Ghoulam è in fase di rimobilizzazione del ginocchio, in fase di rieducazione. Non è un infortunio gravissimo in sé, ma la preoccupazione è che l’arto era già operato e quindi ci sia un decadimento da quel lato, sarà da valutare. Non so se Milik torna per la Roma, se la decisione spettasse solo a me sarebbe già rientrato per la panchina. Io lo sto vedendo bene in allenamento, meglio di quando rientrò dal primo infortunio. L’ultima parola però tocca al ragazzo.”


