Tolisso: “Napoli mette pressione, ecco perché sono rimasto a Lione”

Alla vigilia del debutto in Champions del suo Lione contro la Dinamo Zagabria (è nello stesso girone di Juventus e Siviglia), Corentin Tolisso ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva all’Equipe parlando di quell’affare saltato col Napoli lo scorso mese di luglio. A meno di due mesi dal suo mancano arrivo in azzurro, il centrocampista francese ha vuotato il sacco sulla faccenda, rivelando i vari motivi che l’hanno spinto a restare all’OL: “Che ricordi ho di quando ho scelto di restare quel 27 luglio? É stata una giornata molto complicata, alla seduta di allenamento non sapevo cosa fare. Sono tornato a casa, ho chiamato i miei genitori, i miei agenti ed il presidente del Lione per comunicare la mia decisione di rimanere. Aulas era davvero felice della scelta, e così nel pomeriggio ho chiesto di vedere anche l’allenatore per dargli la notizia. Per due o tre giorni ho pensato a questo: mi allenavo e dormivo sempre con questo pensiero, non mi aspettavo da parte del Napoli un’offerta così alta per me, partita da 16 milioni e giunta fino ai 30 più bonus. Tutto questo è certamente lusinghiero, ma una tale cifra versata per me mi avrebbe messo una certa pressione. Scegliere di restare è stata una sorta di liberazione per me. Ero indeciso se andare al Napoli o no, il che significava che andare via non rappresentava la scelta buona. Ho pensato che, qualora fossi andato a Napoli, forse avrei avuto più possibilità di giocare in Nazionale, perché chi gioca all’estero spesso diventa un giocatore internazionale. So anche che quando giochi a Napoli ci sono una pressione e un contesto particolari, è una città che vive solo per la squadra. Ma restare al Lione è stata una buona cosa:ho solo 22 anni e ancora tanto da imparare“.

Translate »