Conte, tanti soldi spesi per vedere catenaccio e nessun titolo

 Molti stanno esaltando il lavoro di Antonio  Conte in questo europeo, noi sinceramente non ci sentiamo di allinearci a questa esaltazione collettiva. Ricordiamo che il tecnico leccese per accettare di venire ad allenare la nazionale ha costretto alla federazione a trovare un sponsor(la Puma) che gli finanziasse il suo esoso ingaggio. Ma lo stesso non meritava questo trattamento, innanzitutto non ha portato a casa alcun titolo, poi per di piu’ con grande scorrettezza ha deciso di interrompere il progetto a metà preferendo il Chelsea. Venendo nel merito delle gare dell’Europeo, non ci sembra che Conte abbia inventato nulla di nuovo, ha fondato  tutto sul blocco difensivo della Juventus. Ha deciso lui eventuali calciatori da lasciare a casa. L’Italia ha proposto un calcio antico fondato sul catenaccio e le ripartenze, lo spirito guerriero infuso da Conte non è bastato, solo con la grinta non si vincerà mai niente. Poi se vogliamo dirle le cose, giusto sottolineare che si è battuti un Belgio molto sopravvalutato(eliminato dal carneade Galles), una Svezia solo nel finale nettamente modesta e si è perso contro l’onesta e volenterosa Irlanda. L’Italia è vero che ha battuto la Spagna che però è una nazionale alla fine di un ciclo e con giocatori sazi di vittorie. Tanti gli episodi di fortuna nei singoli match hanno favorito la truppa di Conte. Insomma la FIGC ha fatto i debiti per pagare questo signore, uno che ha patteggiato per le scommesse, uno che ha tradito la maglia azzurra per il Chelsea per poi non vincere nulla, persino il vituperato Prandelli aveva fatto meglio essendo arrivato in finale quattro anni prima nell’europeo di Polonia e Ucraina.

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