Juve, Napoli e Roma ok. Udinese e Atalanta, è notte fonda: contestazione ed esonero

Vince la Juventus, vince il Napoli e, vince, ancora la Roma. Fin qui tutte conferme. Fin qui le tre teste di serie del massimo campionato italiano che tengono il pass, viaggiando in quinta marcia. I bianconeri, rincorsi sempre dagli azzurri, vincono di misura contro il Sassuolo. Basta un gol, messo a segno da Dybala, per poter aggiudicarsi quei tre punti che tengono lontano ancora una per una settimana chi insegue. Scenario non diverso al Barbera, dove agli uomini di Sarri basta il solito Higuain: tiro magistrale e cinico dagli undici metri che valgono altro carburante nella corsa allo scudetto. A soli cinque punti da uno dei duelli più belli di sempre c’è la Roma di Spalletti che vince contro l’Udinese. Per i friulani non una bella domenica: il tifo bianconero contesta la squadra. Eppure i giallorossi, con Garcia, sembravano persi. A Trigoria, dopo aver cambiato il violinista, è una musica tutt’altro che diversa. Musica nuova, rinnovata, ma anche aria fresca, di rinnovo. Un’aria che è tornata a respirarsi con il tecnico toscano che, anni fa, tanto bene aveva fatto nella capitale italiana. Ad oggi il trend di vittorie è salito a 8 ed è con questo biglietto da visita che Dzeko e compagni si presenteranno alla supersfida contro l’Inter. La Fiorentina perde terreno e punti importanti, soprattutto se si considera che al Franchi l’Hellas Verona va via con il punticino che salva solo l’onore della squadra, ma non lo spettro di una retrocessione ormai imminente. L’Inter non sbaglia contro il Bologna (2-1 al Meazza) e raggiunge i Viola a quota 54, dividendo, adesso, una casella importante di posto in Europa League. Sembrava essere rientrato nei giochi per un posto nelle notti magiche e, invece, in due settimane, il Milan ha sprecato tanto. Prima la sconfitta contro il Sassuolo, poi il pareggio esterno con un Chievo del tutto innocuo. I cugini di sponda nerazzurra non steccano, approfittano e si godono il distacco. La Lazio fa bottino pieno all’Olimpico: l’Atalanta è in caduta libera e l’appuntamento con la vittoria manca ormai dal 6 dicembre (l’ultima volta contro il Palermo). Il ko contro i biancocelesti fa traballare la panchina di Reja. L’Empoli pareggia al Castellani contro la Sampdoria (1-1), mentre il Torino si fa vivo solo nel primo tempo con Immobile (doppietta), poi ci pensa un altro ex a far ritornare il Genoa sul giusto binario. Doppietta di Cerci e gol di Rigoni nella ripresa, lanciano il grifone in acque più tranquille. Il Carpi vince, con le reti di Bianco e De Guzman, lo scontro salvezza con il Frosinone e torna a giocarsi la permanenza in Serie A.

Christian Schipani
 
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