Di Francesco: “Con il Napoli voglio vedere la continuità vista con le grandi”

Ogni volta che il Sassuolo gioca contro una big, si dice sia una prova di maturità. Domani i neroverdi affronteranno di nuovo una capolista, per la seconda volta in una settimana: “Ogni giorno c’è una prova di maturità, nella vita e nelle partite – dice Di Francesco in conferenza stampa – dobbiamo dimostrare che quanto fatto non è un caso. Affronteremo una squadra in forma mentalmente e fisicamente su un campo dove c’è voglia di festeggiare. Ma noi li metteremo in difficoltà”.

A chi gli chiede se è più difficile affrontare l’Inter o il Napoli, il mister risponde così: “Le partite vanno giocate, l’Inter ha grande fisicità e ottime individualità davanti. Noi abbiamo fatto una grande ripartita, ribattendo colpo su colpo”.

All’andata il Sassuolo riuscì a battere la corazzata di Sarri, ma era un Napoli diverso: “Sono passati dal 4-3-1-2 al 4-3-3 ma, al di là del modulo, ora hanno certezze nettamente superiori, Sarri sta facendo un ottimo lavoro, in crescita e si vedono i risultati. Ma io penso ai miei, sapendo che loro sono primi e seriamente candidati al titolo”.

La vittoria di San Siro potrebbe, in un certo senso, anche essere pericolosa per il Sassuolo: “Non bisogna mai abbassare la guardia, mai accontentarsi. Come stanno i ragazzi mentalmente? Dovrei avere un “cervellometro” per saperlo – scherza Di Francesco – in questa settimana ho visto grande entusiasmo e grande voglia di lavorare, ma le risposte le darà il campo. Queste vittorie non devono portarci presunzione ma consapevolezza di quel che stiamo facendo e di quel che possiamo fare”.

Gli emiliani sono i migliori negli scontri diretti con le prime: “E allora diamogli continuità – commenta il mister neroverde – se ne parla tanto ed è giusto così. Ma dobbiamo continuare su questa strada. L’andata col Napoli? Neanche me la ricordo più, ogni partita è storia a sè e noi la dobbiamo affrontare con la nostra mentalità”.

Al San Paolo mancheranno gli squalificati Berardi e Cannavaro: “Non mi dispiace perché so che chi li sostituirà farà un ottimo lavoro, ho una rosa ampia, ovvio che è meglio avere tutti a disposizione, ma sono serenissimo”.

All’ultima domanda su quali siano le differenze e le similitudini tra lui e Sarri, Di Francesco risponde: “Lui porta la tuta, io il vestito. Lui fuma, io no. Siamo molto diversi. A parte gli scherzi, lo conosco dai tempi del Pescara, ha avuto una grande crescita. È molto intelligente. Al Napoli ha lasciato il suo 4-3-1-2 per il 4-3-3 mettendoci del suo”.

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